Elephants

Il "Buon Fabio" di Striscia: «Dopo il licenziamento mi è crollato il mondo addosso. Mingo? Non lo sento da anni»

September 26, 2026

Per quasi vent’anni è stato il “buon Fabio”, la presenza silenziosa che accompagnava Mingo nei servizi di Striscia la Notizia. Poi, nel 2015, l’annuncio del Gabibbo in diretta su Canale 5: la sospensione e il successivo licenziamento del duo dopo la scoperta di alcuni servizi artefatti. Una vicenda dalla quale Fabio De Nunzio è risultato estraneo, ma che ha segnato profondamente la sua vita. 

La nascita del “buon Fabio”

Fabio De Nunzio approda a Striscia la Notizia nel 1997.

A immaginare per lui un personaggio completamente muto è Antonio Ricci: «Facevo lo speaker radiofonico, lavoravo nei villaggi turistici e conducevo sfilate e serate in giro per l’Italia. Ero abituato a parlare di continuo. L’idea di un Fabio muto non riuscivo a digerirla».

La possibilità di lavorare in una trasmissione nazionale, però, lo convince ad accettare: «Decisi di provare, anche se pensavo che saremmo durati al massimo un anno. Non eravamo giornalisti. Cercavamo notizie curiose che non avessero già avuto risalto a livello nazionale. Poi abbiamo deciso di puntare un riflettore sui disagi vissuti ogni giorno dalle persone diversamente abili». 

Il licenziamento e le accuse

Nel 2015 tutto cambia. Due servizi, dedicati a una presunta maga e a un falso avvocato, risultano costruiti con l’impiego di attori. Il Gabibbo annuncia in televisione la sospensione del duo, seguita dal licenziamento. Il contraccolpo è durissimo: «Mi è crollato il mondo addosso. La mia vita, la mia reputazione e la mia dignità sembravano distrutte. Mi sono ritrovato senza lavoro e con questa spada di Damocle sulla testa. Non auguro a nessuno di provare ciò che ho provato io».

Fabio racconta di aver vissuto il periodo più doloroso della propria vita: «In momenti simili è facile commettere gesti estremi se non hai le spalle larghe e qualcuno accanto. Fortunatamente io avevo persone che mi sostenevano, ma è stata davvero dura».

L’estraneità ai fatti e il mancato ritorno

Le indagini della Procura di Bari chiariscono successivamente la posizione di Fabio, ritenuto estraneo alla costruzione dei servizi contestati e all’oscuro dell’impiego degli attori. Anche Striscia la Notizia comunica che Mingo avrebbe agito a sua insaputa. Quel chiarimento, tuttavia, secondo De Nunzio non è bastato a restituirgli pienamente la reputazione: «Non tutti leggono le notizie, quindi per molte persone continuavo a essere colpevole. Sarebbe stato molto meglio invitarmi in trasmissione». Fabio ammette che avrebbe desiderato tornare nel programma: «Mi sarebbe piaciuto lavorare di nuovo a Striscia, perché ha rappresentato una parte importante della mia vita».

Da allora non ha più avuto modo di confrontarsi con Antonio Ricci: «Spero che prima o poi capiti di fare una chiacchierata». Anche il rapporto con Mingo si è interrotto: «Abbiamo preso due strade diverse. Sono anni che non lo vedo e non lo sento».

Oggi Fabio De Nunzio ha cambiato vita e si dedica ad aiutare bambini e ragazzi vittime di violenza e bullismo.


Ultimo aggiornamento: sabato 26 settembre 2026, 12:41

© RIPRODUZIONE RISERVATA