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Il Cagliari ha fatto saltare il banco e ora pensa in grande  - L'Unione Sarda.it

September 20, 2026

Scenari.

21 settembre 2026 alle 00:23

Resta quarto a un solo punto dalla vetta con la miglior difesa e la strada tracciata 

Ricapitolando. Il Cagliari resta 4° in classifica (dopo il ko di ieri del Como) a un solo punto dalla vetta con la miglior difesa del torneo, e lo sarà almeno sino alla sfida con la Juventus dell’11 ottobre, complice la maxi sosta. È reduce da tre vittorie consecutive e ne ha conquistate in tutto quattro nelle prime cinque giornate come l’anno dello scudetto. Non era mai successo, invece, nella storia del club, che vincesse le prime tre partite in trasferta. La squadra di Pisacane ha così fatto saltare il banco in Serie A, approfittando indubbiamente di una fase di transizione un po’ per tutti, perdendo solo con l’Inter (facile immaginare la classifica se il nerazzurro Bisseck non avesse respinto sulla linea il tiro di Adopo allo scadere) e riportando - peraltro - due giocatori in Nazionale (uno per la prima volta) che potrebbero ritagliarsi uno spazio di rilievo nel nuovo ciclo azzurro. E mentre cresce all’interno dello spogliatoio una consapevolezza sempre più forte e suggestiva, l’entusiasmo tra i tifosi è contagioso, manco a dirlo. Una miscela esplosiva di emozioni tra sogno e realtà. Con una certezza: in sole cinque gare, i rossoblù hanno già messo in cassaforte un quarto di salvezza.

L’organizzazione

Dove può arrivare il Cagliari è presto dirlo. Se è vero che non c’è più tutto quel divario tecnico “ingiocabile” con le squadre di prima fascia, è altrettanto vero che qualcuna in particolare sta faticando più del previsto a carburare, e prima o poi verrà fuori. Così come le distanze dal basso tenderanno ad accorciarsi. Indubbiamente, l’organizzazione aiuta a colmare gap assoluti come poteva esserlo quello di Bergamo e - allo stesso tempo - valorizzare il proprio prodotto. I tre gol di fila di Maldini non sono un caso. Così come l’esplosione di Romano, l’impatto di Winks, l’approccio di Mendy o il rendimento di Deiola vanno comunque inseriti in un contesto globale, gestito in modo chirurgico da Pisacane.

Piedi per terra ma…

È una straordinaria passerella su un filo dorato ma sottile e quasi impercettibile. Il giusto equilibrio, del resto, lo ha trovato proprio il tecnico rossoblù alla vigilia della trasferta di Udine: «Dico sempre che dobbiamo tenere i piedi per terra, ma questo non significa guardare in basso. Dobbiamo avere basi solide per guardare sempre più in alto». Anche se più in alto, in questo momento, c’è solo la musichetta della Champions. Uno scenario surreale ma talmente lampante che viene da domandarsi: perché no? Certo questa pausa di tre settimane non poteva arrivare in un momento migliore. Oltre a permettere di tirare il fiato dopo un avvio di stagione esplosivo (c’è stato un notevole dispendio di energie sia fisiche che mentali), stabilizza di fatto la classifica dando i giusti meriti a quanto fatto sinora dal Cagliari. Anche perché lo sport è fatto di momenti, e questo va goduto sino all’ultima goccia. Poi si vedrà.

Il calendario

Indubbiamente, Cagliari-Juventus alla ripresa del campionato assume tutto un altro valore rispetto a come si poteva immaginare quando è stato stilato il calendario. Che dopo il big match con i bianconeri offre, tra l’altro, un doppio assist tra la gara di Monza e quella successiva in casa con il Bologna prima degli scontri (diretti?) con Roma e Lazio, entrambi all’Olimpico nello spazio di cinque giorni. Il percorso è tracciato, insomma, per un Cagliari da favola ma sempre più reale.

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