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Il Cagliari si sveglia troppo tardi  - L'Unione Sarda.it

August 30, 2026

Cagliari 0

Inter 1

Cagliari (4-3-2-1) : Caprile; Zé Pedro, Deiola (38’ st Ciervo), Rodríguez, Obert; Romano, Winks (12’ st Kofler), Fazzini (11’ st Fadera); Adopo, Maldini (33’ st Borrelli); Mendy (12’ st Kevin Carlos). In panchina Sherri, Radunović, Felici, Cavuoti, Aurelio, Liteta, Akarakiri, Sulev. Allenatore Pisacane.

Inter (3-5-2) : J. Martínez; Pavard, Akanji (23’ st Stones), Bastoni; Luis Henrique (36’ st Bisseck), Barella, Çalhanoğlu (20’ st Zieliński), Sučić (20’ st Jones), Dimarco; Esposito (20’ st Thuram), Lautaro Martínez. In panchina Di Gennaro, Provedel, Stanković, Bonny, Diouf, Mkhitaryan, Carlos Augusto. Allenatore Chivu.

Arbitro : Fabbri di Ravenna.

Rete : nel primo tempo 9’ Çalhanoğlu.

Note : ammoniti Akanji, Deiola, Kevin Carlos. Angoli 8-6. Recupero 2’ pt-5’ st. Spettatori 16.412 (tutto esaurito) per un incasso di 521.388 euro.

Strapotere nerazzurro. Anche se poi, la differenza la fa un gol di Çalhanoğlu, servito da un Barella straripante, dopo soli nove minuti dal via. È stato bello anche solo pensare di poter competere con i campioni d’Italia. Sfidarli dalla stessa latitudine, provarci, almeno nel finale. Ma l’Inter ha due marce in più, magari tre, non solo sotto il profilo tecnico, si divora occasioni su occasioni - complici anche le tante parate di Caprile - ma la qualità pesa e incide in ogni caso. Così, dopo l’esordio col botto a Parma, il Cagliari perde per 0-1 la prima alla Domus in campionato, soffrendo, incassando colpi su colpi per poi, però, sfiorare il pareggio con Fadera, Obert e Adopo.

Il forfait di Mina

Magari qualcosa l’avrebbe anche cambiata, Pisacane, rispetto alla gara del Tardini, ma il forfait dell’ultim’ora di Mina - probabilmente - lo spinge a schierare gli stessi undici lasciando invariato anche lo schieramento: quindi Caprile in porta, Zé Pedro, Deiola, Rodríguez e Obert in difesa, il trio Romano-Winks-Fazzini nel cuore del campo, Adopo e Maldini più avanzati alle spalle della prima punta Mendy. Dal 4-3-2-1 rossoblù al tradizionale 3-5-2 dei nerazzurri, a loro volta ai nastri di partenza con J. Martínez, Pavard, Akanji, Bastoni, Luis Henrique, Barella, Çalhanoğlu, Sučić, Dimarco, Pio Esposito e Lautaro Martínez.

Gol e assedio

Nemmeno il tempo di prendere le consegne, al 9’ la strada del Biscione è già in discesa: il tocco in orizzontale di Barella per Çalhanoğlu che, solo soletto, ha tutto il tempo di caricare il destro, puntare e trovare l’angolino basso. Cagliari sotto shock, non va oltre un cross di Fazzini intercettato dal portiere. E il match si trasforma in un assedio nel quale un po’ Caprile e un po’ la presunzione degli interisti sotto porta evita la goleada. Sfiorano il palo prima Lautaro dalla distanza, quindi Akanji di testa. Barella ruba palla a Fazzini e calcia in porta: la respinta di Caprile. Ancora il centrocampista sardo dà il via al contropiede che manda in tilt la retroguardia del Cagliari: cross, Dimarco al volo, Caprile si salva in angolo. Provvidenziale il salvataggio sulla linea dí Rodríguez, invece, sul tocco di Barella, ancora lui, ad anticipare Caprile. Ogni volta che il Cagliari prova a tirare la testa fuori dal sacco, viene respinto sul nascere sulla propria metà campo. E il tempo si chiude con l’ennesima prodezza di Caprile, stavolta su Pio.

L’illusione

Sembra rientrare con uno spirito diverso il Cagliari, ma la punizione procurata e calciata da Maldini fa giusto il solletico all’Inter. Al contrario, trema sul tentativo a fil di palo di Lautaro e sulla conclusione di Pio disinnescata da Caprile dopo un’incredibile e spettacolare cavalcata di Barella. A questo punto, Pisacane tenta il tutto per tutto facendo esordire contemporaneamente Carlos, Kofler e Fadera. Ed è proprio il gambiano a confezionare la prima occasione da rete con un tiro a giro, Martínez ci arriva e anticipa Carlos. Triplo cambio anche per Chivu: dentro Thuram, Zieliński e l’ultimo arrivato Jones, poi ancora Stones, infine Bisseck. Pisacane, a sua volta, si gioca le carte Borrelli e Ciervo, quarto debuttante della serata.

L’errore da pochi passi di Bastoni sembra far scattare qualcosa nel Cagliari che ci prova con un diagonale di Obert di poco alto e con un tiro a botta sicura di Adopo respinto da Bisseck. La Domus si scalda e prova a spingere i rossoblù. Ma non c’è più tempo.

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