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- Il campo scout evacuato per il maltempo: “Tende strappate, 70 i ragazzi portati in salvo”
Il gruppo dei salesiani di Macerata avrebbe dovuto festeggiare 110 anni di avventura, con una bella festa lunga una settimana. E invece è andato incontro a un contrattempo per l’improvvisa ondata di maltempo che si è abbattuta su Ussita martedì pomeriggio

Alcuni ragazzi si riparano sotto una tenda a Colorito di Ussita, dove il campo scout dei Salesiani di Macerata è stato evacuato

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Macerata, 23 luglio 2026 – Avrebbero dovuto festeggiare 110 anni di avventura, con una bella festa lunga una settimana. E invece sono stati evacuati per l’improvvisa ondata di maltempo che si è abbattuta su Ussita martedì pomeriggio. Il secondo giorno, quindi, sono stati costretti a tornare a casa. “Il gruppo Macerata 2 Salesiani è arrivato lunedì mattina al camping Colorito – spiega Leonardo Giusti, uno dei capi gruppo –. Una settantina di ragazzi tra gli 11 e i 15 anni e una decina di capi. Ma martedì, tra le 17 e le 19, sono iniziati a scendere chicchi di grandine più grossi di una palla da golf. Ci siamo spaventati un po’ tutti in un primo momento, nessuno aveva mai visto qualcosa di simile prima. Tende strappate, l’auto di un capo «massacrata”.
A terra era tutto bianco. Abbiamo chiamato subito il Comune, che è stato tempestivo nel soccorso. I volontari della Protezione civile sono arrivati a recuperare gli scout con i propri mezzi andando avanti e indietro per portarli al riparo e al sicuro in piazza, sotto alle tettoie di un prefabbricato vicino alla caserma. Anche la sindaca Silvia Bernardini si è subito attivata per sapere come stessero i ragazzi e per l’evacuazione. Gli scout sono stati bravi e hanno preparato subito lo zaino. Ringraziamo i capi per come hanno gestito la situazione. Ora torneremo sul posto per smontare il campo. Non era mai capitato finora di dover tornare a casa prima per il meteo".
L’amministrazione ha registrato danni a infrastrutture, viabilità e aree verdi. È stato attivato il Coc (Centro operativo comunale). I dipendenti comunali hanno lavorato ininterrottamente per il ripristino delle condizioni di sicurezza, la pulizia dei caditoie e la rimozione dei pericoli. Un lavoro corale reso possibile grazie alla sinergia con i vigili del fuoco, i carabinieri e i forestali. Problemi anche a San Ginesio: capannoni sfondati, tegole rotte, infissi rovinati e grondaie accartocciate, crateri sulle strade, coperture groviera e problemi al tetto della palestra delle medie. Il sindaco Giuliano Ciabocco ha chiesto ai cittadini di segnalare i danni (ieri in Comune è stato un via vai) e ha preparato la lettera per chiedere lo stato di calamità.
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