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- Il centro estivo per bambini è irregolare: blitz dei carabinieri. Stop all’attività e maxi multa
Controlli a San Possidonio, nell'azienda agricola che ospitava i ragazzi: denunciata la titolare. Stangata da 35mila euro

L'azienda agricola ospitava anche i bambini per i centri estivi (foto d'archivio)

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San Possidonio (Modena), 29 agosto 2026 – Un controllo mirato per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro e la tutela dei minori ha portato alla luce una serie di gravi irregolarità in un’azienda agricola di San Possidonio, dove era attivo anche un centro estivo. L’intervento è stato effettuato dai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Modena, del N.A.S. Carabinieri di Parma e della Stazione dei Carabinieri di Concordia sulla Secchia, nell’ambito delle attività di vigilanza sulle strutture e sulle attività rivolte ai più giovani.
Emerse numerose violazioni
Nel corso degli accertamenti sono state riscontrate numerose violazioni della normativa prevista dal decreto legislativo 81/2008, il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In particolare, è emersa la mancata nomina del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, l’assenza del medico competente e l’omessa sorveglianza sanitaria. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la mancata valutazione dei rischi e carenze nell’informazione e nella formazione del personale impiegato nell’attività.
Addetti completamente irregolari

I controlli nell'azienda agricola sono stati effettuati dai carabinieri (foto d'archivio)
Particolarmente grave la situazione relativa ai lavoratori presenti al momento del controllo: i due addetti sono risultati completamente irregolari. Una circostanza che, alla luce delle violazioni accertate, ha fatto scattare l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività del centro estivo, adottato ai sensi dell’articolo 14 del Testo Unico sulla Sicurezza.
Le maxi sanzioni all’azienda
Al termine degli accertamenti, la titolare dell’azienda è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Modena. Pesanti anche le conseguenze economiche per l’azienda: sono state contestate ammende per complessivi 11.182,11 euro e sanzioni amministrative pari a 24.500 euro, per un totale superiore a 35mila euro.
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