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«Il costo della vita era troppo alto, così mi sono trasferita in un piccolo paese del Sud Italia: le spese sono ridotte e il cibo è delizioso»

August 28, 2026

Con il caro vita che negli ultimi anni ha reso sempre più difficile mettere da parte qualche soldo per il futuro, c'è chi ha deciso di combattere cambiando completamente vita. È la storia raccontata a Business Insider da Su Guillory, scrittrice freelance statunitense che tre anni fa ha lasciato la costosissima San Diego per trasferirsi a Davoli, piccolo comune del Sud Italia di circa 5mila abitanti, in provincia di Catanzaro. Una scelta che, spiega lei stessa, le ha permesso non solo di abbassare drasticamente le spese quotidiane, ma anche di guardare per la prima volta con fiducia al proprio futuro pensionistico.

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Casa e bollette

«L'Italia in generale ha un costo della vita più basso rispetto agli Stati Uniti, e passare da una grande città costosa a un piccolo paese rurale mi ha davvero aiutato a ridurre le spese», racconta Guillory. Sul fronte abitativo la donna ammette di essere stata fortunata: il marito italiano possedeva già una casa di circa 56 metri quadri, evitandole così mutuo o affitto. In precedenza, però, la coppia pagava circa 500 euro al mese per un bilocale spazioso a pochi passi dal mare, a Soverato. Anche le bollette, assicura, restano contenute: «Odio avere freddo, quindi uso molto il riscaldamento — anche così, il massimo che abbiamo speso nei mesi più freddi sono stati appena 95 euro».

A colpirla di più, racconta ancora la scrittrice, è però il confronto sulle utenze telefoniche: negli Stati Uniti pagava 80 dollari al mese per una sola linea, mentre in Italia le bastano 5 euro al mese per 30 giga di traffico dati e chiamate e messaggi illimitati.

Anche il collegamento internet, pur descritto come relativamente costoso per via delle spesse mura del borgo antico in cui vive — che richiedono una connessione wireless fissa dedicata — le costa comunque «solo» 25 euro al mese. Discorso simile per l'automobile: la benzina in Italia costa di più al litro, ma vivendo in un paese percorribile a piedi la coppia usa l'auto solo per gli spostamenti di lavoro del marito, pagando 37,50 euro al mese di assicurazione, «circa la metà di quanto pagavo negli Stati Uniti».

Sanità e cibo

Il risparmio più consistente, sottolinea Guillory, riguarda però la sanità, in gran parte coperta dal sistema pubblico: «Le nostre visite dal medico sono gratuite, e paghiamo una tariffa scontata per alcune prescrizioni, visite specialistiche ed esami». Come esempio, cita una serie di analisi del sangue che le sono costate non più di 40 euro, contro i circa 200 dollari che avrebbe speso negli Stati Uniti; talvolta, ammette, sceglie comunque di pagare di tasca propria pur di evitare le liste d'attesa del sistema sanitario pubblico, ma restano comunque cifre contenute rispetto alle spese assicurative e private sostenute in America.

Anche sul cibo, conclude, il piccolo paese calabrese si è rivelato una risorsa: la suocera italiana la rifornisce spesso di verdura e frutta fresca, in gran parte regalata a sua volta da amici e vicini di casa. «Nel nostro piccolo paese ho trovato persone generose, disposte a condividere quello che hanno».


Ultimo aggiornamento: venerdì 28 agosto 2026, 13:34

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