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Il cristallo capace di modellare la luce in modo ultrarapido - Fisica e Matematica - Ansa.it

August 14, 2026

Realizzato un cristallo capace di modellare la luce: lo fa in modo ultraveloce, 1000 volte più rapidamente di quanto è possibile fare con l’elettronica tradizionale, e promette applicazioni importanti per i futuri computer fotonici e le telecomunicazioni. A mettere a punto il nuovo dispositivo descritto sulla rivista Nature è il lavoro coordinato da Yannis Laplace, della Scuola Politecnica di Parigi. 

Il controllo ultrapreciso di impulsi di luce è già da tempo alla base di moltissime tecnologie che usiamo ogni giorno, ad esempio per le comunicazioni attraverso le fibre ottiche, e riuscire a ridurre la dimensione di questi impulsi, e dunque controllarne di più nella stessa quantità di tempo, apre nuovi importanti scenari. Sfruttando ora le proprietà di un cosiddetto cristallo fotonico temporale i ricercatori sono riusciti proprio a creare una sorta di interruttore per impulsi di luce capace di lavorare a una velocità finora impossibile, nella cosiddetta frequenza dei terahertz, ossia 1000 volte più rapido di quanto fanno le tradizionali componenti elettroniche.

"La gamma dei terahertz rappresenta la frontiera tra le tecnologie elettroniche e fotoniche", ha detto Laplace. "È una gamma ricca di opportunità sia per la scienza che per la società – ha aggiunto – eppure è ancora tecnologicamente sottosviluppata rispetto alle sue controparti elettriche e fotoniche. La creazione di cristalli fotonici potrebbe aprire la strada alla riduzione di questo divario".

I cristalli fotonici messi a punto dai ricercatori francesi sono una sorta di microscopiche rotonde in cui entrano fotoni, le particelle fondamentali della luce, che mentre attraversano il cristallo possono essere modificate, alterate e reindirizzate. A renderlo possibile è un avanzatissimo laser esterno che invia impulsi di luce contro il cristallo e ogni volta che lo colpisce ne modifica le proprietà. Il laser esterno, capace di generare impulsi ultrarapidi, alle frequenze dei terahertz, permette così di controllare il funzionamento del cristallo fotonico e di conseguenza della luce che lo attraversa. Una tecnologia che potrebbe essere usata per controllare flussi di fotoni all’interno dei futuri computer fotonici, ossia che usano la luce al posto dell’elettronica, e aumentare di molto la quantità di informazioni che è possibile trasmettere attraverso le fibre ottiche. 

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