Elephants

Il debutto di Milo Infante a Mediaset e la verità sull’addio alla Rai: “Una promessa mai concretizzata”

August 21, 2026

Milano – Milo Infante è pronto a voltare pagina. Dopo anni trascorsi in Rai, il giornalista si prepara a iniziare una nuova avventura professionale in Mediaset, dove sarà protagonista di un progetto articolato su più fasce della giornata. Una scelta importante, arrivata dopo un periodo in cui, a suo dire, alcune prospettive professionali rimaste a lungo sul tavolo non hanno trovato concretezza.

Il passaggio da Viale Mazzini a Cologno Monzese non sembra però essere vissuto come una semplice fuga dal passato. Per Infante rappresenta piuttosto la possibilità di mettersi nuovamente alla prova, assumendo anche un incarico dirigenziale all'interno di Videonews. E proprio alla vigilia del debutto ha raccontato all'Ansa le ragioni della sua scelta e le aspettative per questa nuova fase.

Dalla Rai a Mediaset: perché ha deciso di cambiare

Dietro l'addio alla Rai, secondo quanto spiegato dallo stesso Infante, ci sarebbe soprattutto la volontà di sperimentare. Il giornalista aveva infatti chiesto la possibilità di avere una direzione a costo zero per poter sviluppare nuovi programmi e ampliare il proprio percorso professionale.

Un progetto che, però, non si è mai concretizzato nonostante fosse stato prospettato negli anni. Da qui la decisione di guardarsi intorno. "Sentivo il bisogno di cambiare”, ha raccontato Infante, spiegando di aver comunicato alla Rai il 10 maggio la volontà di intraprendere una strada diversa. Appena due giorni dopo sarebbe arrivato il contatto con Mediaset, dal quale è nata rapidamente una nuova intesa.

A 58 anni, il giornalista considera questa svolta non tanto un nuovo punto di partenza, quanto il risultato di un percorso già lungo. Il nuovo incarico come condirettore di Videonews, inoltre, gli consentirà di confrontarsi con responsabilità diverse e di continuare a imparare.

“Sono sempre stato un battitore libero”

Nel raccontare il suo trasferimento, Infante ha anche affrontato una delle etichette che lo hanno accompagnato negli anni: quella di essere considerato un giornalista vicino alla Lega.

Una definizione che respinge, rivendicando invece la propria autonomia. "Sono sempre stato lontano dalla politica”, ha spiegato, definendosi un “battitore libero”. Una posizione che, a suo avviso, resta centrale anche nel nuovo percorso professionale.

Milo Infante

Milo Infante

Tre programmi e una sfida su più fronti

Dal 24 agosto per Milo Infante inizierà una vera e propria maratona televisiva. La nuova esperienza a Mediaset comincerà subito con un’agenda serrata. Il giornalista sarà infatti chiamato a muoversi tra diverse fasce della programmazione: la mattina con Ore 11 su Retequattro e, per le prime due settimane, il pomeriggio di Canale 5 con Il Diario di Verità Nascoste. La sfida più importante prenderà forma dal 1° settembre, quando Verità Nascoste passerà sotto i riflettori della prima serata di Retequattro, con un appuntamento settimanale fissato ogni martedì.

Un impegno tutt'altro che semplice, che Infante affronta con entusiasmo ma anche con la consapevolezza delle difficoltà. I tre appuntamenti avranno infatti caratteristiche differenti: più leggero e sperimentale il programma del mattino, una sorta di anticipazione del serale quello pomeridiano, mentre in prima serata il racconto sarà più intenso e approfondito.

La sfida con la Rai: "Non è questo l'obiettivo”

Uno degli aspetti più interessanti sarà inevitabilmente il confronto con la Rai. Il programma del pomeriggio di Canale 5 si troverà infatti a competere con La vita in diretta, ma Infante non sembra intenzionato a trasformare questa nuova esperienza in una guerra degli ascolti.

Infante ha voluto mettere subito le cose in chiaro: la sua nuova esperienza a Mediaset non nasce con l'intento di sfidare direttamente la Rai. Al centro del progetto c'è piuttosto la possibilità di farsi conoscere da un pubblico diverso e costruire, passo dopo passo, un nuovo percorso televisivo.

Per questo, secondo il giornalista, non avrebbe senso giudicare l'esperimento sulla base dei dati del primo giorno.

Ancora più delicata sarà la prima serata del martedì, dove il nuovo programma dovrà confrontarsi con una concorrenza consolidata come diMartedì su La7. Infante riconosce che sarà difficile modificare le abitudini del pubblico, ma considera significativa la scelta di Mediaset di sperimentare senza sovrapporre direttamente programmi simili.

Milo Infante

Milo Infante

Cronaca, attualità e memoria: così sarà il nuovo Milo Infante

Al centro del progetto resterà la cronaca, ma senza rinunciare all'attualità e alla politica quando gli eventi lo richiederanno. Il conduttore ha individuato due elementi fondamentali per il racconto: il tempo reale e la memoria storica.

L'idea è quella di seguire ciò che accade senza perdere di vista il contesto e ciò che è successo in passato. Un approccio che Infante considera essenziale soprattutto quando si affrontano temi complessi e vicende di cronaca.

A sostenerlo ci sarà una squadra composta da professionisti di Videonews e da alcuni autori che hanno deciso di seguirlo nel passaggio dalla Rai a Mediaset. Anche gli ospiti avranno un ruolo centrale e, nelle intenzioni del giornalista, saranno soprattutto esperti capaci di parlare di cronaca per esperienza e competenza.

Il debutto, dunque, si avvicina. Milo Infante si presenta alla sua nuova sfida con tre programmi, un incarico dirigenziale e la voglia di sperimentare. Senza nascondere la pressione del momento, ma con una certezza: questa volta la promessa di poter fare qualcosa di nuovo sembra aver trovato finalmente una casa.