Città d’arte, il caldo si fa sentire
Per le località marine è attesa una crescita moderata (+0,9%), con andamenti differenziati per area e un volume complessivo stimato in 43,2 milioni di presenze. Più dinamiche le aree dei laghi (+1,6%, oltre 8,6 milioni di presenze) e, soprattutto, la montagna (+2,3%, circa 11,7 milioni), mentre campagna e collina crescono dell’1,4% superando i 3,4 milioni di presenze grazie anche all’aumento delle prenotazioni verso i piccoli borghi. Per il settore termale è atteso un trend di crescita leggerissima (+0,2%, 2,1 milioni di presenze), trainato dalle strutture all’aperto e dai percorsi benessere immersi nella natura, mentre il termale tradizionale vive il consueto calo fisiologico del mese di agosto. «Il turismo si conferma resiliente, anche se resta aperto il nodo della spesa - commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti -. Su questo fronte potrebbe pesare, in particolare, il caro-carburanti e trasporti. L’aumento dei costi alla pompa si tradurrà in una stangata di circa 700 milioni di euro proprio nel piccolo della stagione, ed è la variabile da monitorare: ulteriori rincari potrebbero tradursi in una riduzione degli spostamenti brevi legati al turismo del weekend – un fenomeno prevalentemente domestico – oltre che in una contrazione della durata media del soggiorno da parte di chi prenota last minute, sia italiani che stranieri, per compensare l’aumento dei costi di viaggio».
Costi elevati, spesa straordinaria
Una settimana di vacanza al mare in alta stagione per una famiglia di due adulti e un bambino costa in media 2.325 euro. Nono solo il caro-carburante, a colpire i portafogli degli italiani c’è anche il caro vacanze. È quanto emerge da un’elaborazione del Centro studi e ricerche Anasf, l’associazione nazionale dei consulenti finanziari, basandosi sui dati Inps 2024: una famiglia può contare su una retribuzione annua lorda media di 24.486 euro a testa, per un reddito netto familiare di circa 3.300 euro al mese e 48.972 euro lordi all’anno. Il format utilizzato prevede una partenza dall’area metropolitana di Milano con destinazione la riviera adriatica del centro Italia nella prima settimana di agosto 2026. Durata del soggiorno: 7 notti per due adulti e un bambino tra 4 e 10 anni con trasporto in auto a benzina di segmento medio. La sistemazione in hotel 3 stelle fronte mare, camera tripla in pensione completa, con prenotazione anticipata. Prevista anche un’escursione. Il costo stimato incide per il 70-80% su una mensilità netta familiare. A questo si aggiunge l’effetto inflazione, stimato al 3%, e l’eventuale ricorso alla rateizzazione del soggiorno, che può comportare una maggiorazione fino al 20% tra interessi e commissioni. «Il risultato - commenta il presidente di Anasf, Luigi Conte - è che per molte famiglie la vacanza diventa una spesa straordinaria sempre più difficile da sostenere». Secondo l’indagine realizzata da Ipsos-Doxa, il 54% di chi non partirà quest’estate indica motivazioni economiche, dieci punti percentuali in più rispetto al 2025. Inflazione, costi fissi e volatilità dei mercati «erodono progressivamente la capacità di risparmio e indeboliscono la serenità economica delle famiglie, come sta accadendo per il caro carburante. La vacanza rischia così di diventare un lusso anche per la classe media» sottolinea. «Per evitare di dover scegliere tra rinunciare o indebitarsi è fondamentale mettere a budget il costo-valore delle vacanze nella pianificazione finanziaria annuale, al pari di altre spese ordinarie come la rata per l’acquisto di una casa e le utenze mensili. Crediamo che servono politiche che sostengano il potere d’acquisto e accrescano la cultura finanziaria dei cittadini affinché anche le scelte di spesa più comuni, come le vacanze estive, non finiscano per compromettere l’equilibrio del bilancio familiare» conclude il presidente Anasf.
Animali al seguito per 6,1 milioni di italiani
Quest’estate sono 6,1 milioni gli italiani che scelgono di partire per le vacanze insieme al proprio animale domestico, quasi uno su sei tra coloro che si mettono in viaggio, grazie a una crescente diffusione dell’ospitalità “pet friendly” lungo tutta la Penisola. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti/Ixè in occasione del primo weekend da bollino nero dell’estate, che vede spostarsi non solo milioni di famiglie ma anche cani, gatti e altri animali da compagnia.
Tra chi possiede un animale domestico, il 30% ha deciso di portarlo con sé, mentre il 43% lo affiderà a parenti, amici o pensioni specializzate. C’è poi un ulteriore 27% che vorrebbe partire insieme al proprio pet, ma è costretto a rinunciare per la mancanza di strutture in grado di accoglierlo. Nonostante i progressi compiuti sul fronte dell’accoglienza, resta però aperta la piaga degli abbandoni. Secondo Coldiretti, proprio nei mesi estivi si concentra circa il 30% dei 130mila animali che ogni anno vengono abbandonati in Italia, un fenomeno che rappresenta non solo un grave gesto di crudeltà, ma anche un rischio per la sicurezza stradale e un costo per la collettività.
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