ROMA – Ormai è arrivata fin oltreoceano la notizia che non corra buon sangue tra la comunità italo-americana di New York e il suo sindaco Zohran Mamdani. Anche la madre patria Italia si è unita alle rimostranze dei suoi cugini d’America per la mancata partecipazione del primo cittadino all’iconica parata annuale del Columbus Day, lungo la Fifth Avenue. Una defezione letta come l’ennesimo schiaffo in faccia dalla comunità di Little Italy da parte di Mamdani che, a dire il vero, al navigatore genovese che scoprì l’America gliel’aveva giurata già molto prima di diventare sindaco.
LA FOTO VIRALE DEL ‘DITONE’
In questi giorni infatti è diventata virale sui social una foto datata 17 giugno 2020 in cui l’allora candidato all’Assemblea statale nel 2020, rivolgeva il suo dito medio alla statua di Colombo ad Astoria, quartiere nel Queens. L’immagine era accompagnata dalla didascalia: “Abbattetela”. Ora risulta complesso andare a ritroso di sei anni sul profilo X del sindaco di Ny per un doveroso fact checking, ma notizie di questa immagine sono riportate anche da Rainews e Repubblica: ad ogni modo, non è difficile imbattersi nelle condivisioni social del presunto post ‘originale’.

L’OSSESSIONE DI MAMDANI: “ELIMINARE LA STATUA DI COLOMBO”
Più facile però è risalire alla prima crociata mossa dall’attuale primo cittadino di Ny proprio contro la statua del nostro antico connazionale che, a questo punto, pare proprio essere una sua vecchia ossessione. Sempre nel 2020 infatti Mamdani ha promosso una petizione per eliminarla perché “l’eredità violenta e razzista di Cristoforo Colombo non rispecchia i nostri valori né le nostre aspirazioni di comunità inclusiva, orientata alla giustizia per tutti”. Nel testo si attribuiva al navigatore la responsabilità per “i crimini commessi da Colombo contro le popolazioni indigene di questo e altri paesi” e si riconoscevano come sue eredità “la riduzione in schiavitù, il genocidio, nonché la violenza e le depredazioni coloniali”. Perciò Mamdani esortava l’amministrazione cittadina a rimuovere la statua di Colombo e “a sostituirla con un monumento più adeguato a celebrare il popolo italiano”.
IL SONDAGGIO POCO POPOLARE
Su X il promotore della petizione si era anche già adoperato per fare un sondaggio on line e trovare un più idoneo rappresentante della comunità italo-americana di Astoria. I ‘candidati’ prescelti erano il musicista nato ad Astoria Tony Bennett, il partigiano Walter Audisio e poi Sacco e Vanzetti, i due anarchici italiani emigrati negli Usa, finiti giustiziati sulla sedia elettrica per crimini mai commessi, vittime dei pregiudizi contro gli ‘stranieri’. Alla fine a spuntarla, con quasi il 50% delle preferenze su (appena) 167 votanti, furono proprio Sacco e Vanzetti.

E UNA PETIZIONE DA 74 FIRME
A dire il vero però la petizione on line indirizzata all’attenzione dell’allora sindaco De Blasio per rimuove la statua di Colombo dall’Astoria Boulevard non è stata un successone: non ha raggiunto neanche l’obiettivo di 100 firme, totalizzandone appena 74. A dimostrazione che invece i newyorkesi- non solo italoamericani- sono in qualche modo affezionati al monumento e al personaggio storico. E non a caso la sua statua si trova ancora lì, lungo l’Astoria Boulevard, anche se Mamdani oggi di New York è niente meno che il sindaco.