Elephants

Il dolore dell'elefantessa vince il Wildlife Photographer of the Year 2026: «Ritrae tutto quello che il fotografo ha visto in questi animali invredibili»

October 14, 2026

Federico Veronesi, il fotografo naturalista, da oltre vent’anni in Kenya, conquista il massimo riconoscimento del Wildlife Photographer of the Year 2026 - uno dei più prestigiosi concorsi internazionali dedicati alla fotografia naturalistica - con uno scatto durissimo, che racconta in tutta la sua drammaticità il lutto di un’elefantessa messa di fronte alla morte del suo cucciolo. Il fotografo è stato premiato per The Aftermath («Dopo la tragedia»), un’immagine realizzata nella valle del fiume Huab, in Namibia.

La fotografia mostra un’elefantessa adulta che emerge dalla vegetazione trasportando il corpo senza vita del proprio piccolo. Uno scatto di straordinaria intensità, che invita a riflettere sulla complessità dei comportamenti degli elefanti e sui legami che uniscono gli individui all’interno dei loro gruppi sociali. Attraverso uno sguardo rispettoso e privo di sensazionalismi, Federico Veronesi trasforma un momento di sofferenza in una testimonianza potente della vita selvatica, restituendo profondità emotiva a una scena tanto fragile quanto universale. «Questa fotografia funziona su così tanti livelli - ha commentato Kathy Moran, Presidente della giuria. - Emotivamente è un pugno allo stomaco, straziante e commovente. Ritrae tutto quello che il fotografo ha visto in questi animali incredibili: la capacità cognitiva, l’empatia, la compassione, la consapevolezza di sé e la complessità emotiva. Questa fotografia dice davvero tutto»

Il successo del fotografo italiano rappresenta uno dei momenti più significativi della 62ª edizione del Wildlife Photographer of the Year, il concorso promosso dal Natural History Museum di Londra, che anche quest’anno ha raccolto un numero record di partecipazioni: 65.403 immagini provenienti da 113 Paesi. L'esposizione delle cento immagini selezionate tra oltre 65 mila candidature, organizzata dall’Associazione culturale Radicediunopercento, sarà a Milano dal 20 novembre 2026 al 7 febbraio 2027, negli spazi del Museo della Permanente. La mostra offrirà inoltre contenuti multimediali, interviste e filmati dedicati alla realizzazione delle fotografie premiate. Una selezione di 25 immagini del People’s Choice Award, il riconoscimento legato al voto del pubblico, sarà presentata in uno slideshow su uno schermo di quattro metri.

Un altro premio per Veronesi, tra conservazione e biodiversità

Per Federico Veronesi il riconoscimento principale non è l’unico motivo di soddisfazione. Il fotografo si aggiudica anche l’Impact Award 2026 con Sanctuary Survivors («Sopravvissuti del Santuario»), immagine che ha ricevuto anche una menzione d’onore nella categoria «Ritratti di Animali».

La fotografia ritrae un gruppo di rinoceronti bianchi meridionali mentre si dirige verso una pozza d’acqua nella Solio Game Reserve, in Kenya. Gli animali sollevano una nuvola di polvere, creando una scena di grande forza visiva che si accompagna a un messaggio concreto sulla conservazione delle specie. La riserva svolge infatti un ruolo importante nella protezione dei rinoceronti e nei programmi di riproduzione e trasferimento degli esemplari verso altre aree protette. Un contributo particolarmente significativo in un contesto in cui la sopravvivenza di diverse specie dipende dalla salvaguardia degli habitat e da interventi mirati di tutela.

I fotografi italiani premiati

Menzioni d’onore in diverse categorie anche per altri tre fotografi italiani a conferma dell'ottimo stato di salute della fotografia naturalistica in Italia.

Marco Colombo è stato premiato nella categoria «Subacquee» con Cave of Wonder («La grotta delle Meraviglie»), uno scatto realizzato in una grotta del Friuli-Venezia Giulia. Al centro dell’immagine c’è il proteo, anfibio raro e caratteristico degli ambienti carsici sotterranei, la cui sopravvivenza è minacciata anche dall’inquinamento delle acque.

Nella categoria «Arte della natura» si distingue Fabio Sartori con Swept Away («Spazzato via»). La fotografia, realizzata a Valpiana, in provincia di Grosseto, gioca con la prospettiva e con il movimento dell’aria, creando l’illusione che una formica sia sospesa nel vuoto mentre viene trasportata dal vento aggrappata a un seme.

Carlo Antonio D’Aurizio conquista invece la menzione d’onore nella categoria «Zone umide – la visione d’insieme» con Starling Morning Cloud («Nuvola di storni mattutina»), immagine spettacolare di uno stormo di uccelli in volo sopra il fiume Tirino, in Abruzzo.

Visite guidate, incontri e attività per il pubblico

Il programma milanese affiancherà alla mostra diverse occasioni di approfondimento. Il venerdì sera, alle 18.30, 19.30 e 20.30, il naturalista e fotografo pluripremiato Marco Colombo accompagnerà i visitatori alla scoperta delle storie dietro gli scatti esposti. Sono previste anche attività didattiche e iniziative di divulgazione scientifica rivolte a scuole e gruppi, curate da Verdeacqua, impresa sociale impegnata da 25 anni nella tutela ambientale e nell'educazione alla natura.

Il calendario comprenderà inoltre quattro serate gratuite di approfondimento, in programma il sabato alle 21, con fotografi naturalisti, biologi ed esperti di divulgazione scientifica. Il 16 gennaio Marco Colombo, Bruno D’Amicis e Ugo Mellone presenteranno il libro Mediterraneo: il lato selvaggio. Il 23 gennaio Nicolò Oppicelli accompagnerà il pubblico nel mondo dei funghi con l’incontro Fungi, meraviglie della natura. Il 30 gennaio Nicola Messina parlerà delle strategie evolutive delle piante nell’appuntamento Armi, inganni e alleanze, viaggio nelle sorprendenti strategie delle piante. Infine, il 6 febbraio, il biologo marino Emilio Mancuso illustrerà Nemo’s Garden, il progetto di coltivazione subacquea dedicato alla ricerca di nuove possibilità per produrre alimenti in modo sostenibile.

Dopo la tragedia di Federico Veronesi, Italia
Vincitore, Comportamento: mammiferi

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Federico Veronesi

Un momento intenso in cui un elefante trasporta un cucciolo morto: un comportamento animale complesso.

Federico stava seguendo gli elefanti quando si è imbattuto in una serie insolita di segni di trascinamento sulla sabbia del letto di un fiume in secca. La causa è diventata chiara quando ha raggiunto un gruppo familiare. Una femmina è emersa con il cucciolo, la cui zampa era stretta tra la zanna e la proboscide.

Comportamenti legati alla morte – come vocalizzazioni, veglia del cadavere, ispezione e manipolazione di ossa, trasporto dei deceduti – sono stati osservati negli elefanti sia africani sia asiatici. Alcuni ricercatori suggeriscono che potrebbero indicare il percorso di un elefante verso la comprensione della morte, altri interpretano questi gesti come manifestazione del lutto.
Luogo: Valle del fiume Huab, Damaraland, Namibia

Il luogo di ritrovo di James Lewin, UK

Vincitore, Animali nel loro ambiente

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James Lewin

Un giovane elefante maschio che spruzza acqua su un gruppo di zebre radunate sulle colline Chyulu, in Kenya
Sebbene non mancassero certo soggetti e azione intorno a questa pozza d’acqua, James ha dovuto fare i conti con una luce cruda e spietata. Ha scelto di ammorbidirla utilizzando una fotocamera convertita a infrarossi, creando questa scena onirica.

Le pozze d’acqua possono rappresentare una fonte di vita fondamentale durante gravi periodi di siccità. Gli animali di taglia più grande, come gli elefanti, hanno la priorità sugli altri nell’accesso alle pozze. Gli erbivori trascorrono più tempo in questi punti quando sono presenti gli elefanti, forse perché le loro dimensioni scoraggiano i predatori, anche se la competizione per l’accesso all’acqua potrebbe prolungare la loro permanenza.
Luogo: ol Donyo Lodge, Chyulu Hills National Park, Contea di Makueni, Kenya

Un occhio guardingo di Aaron Sanders, UK

Vincitore, Ritratti animali

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Aaron Sanders

Un polpo comune dietro a una cortina di alghe kelp al largo della costa sudoccidentale dell’Inghilterra
Aaron stava facendo un’immersione nei pressi della spiaggia di Porthkerris quando ha notato le impronte delle ventose di un polpo attraverso una sottile lamina di kelp e un solo occhio che lentamente faceva capolino. «Siamo rimasti immobili, guardandoci l’un l’altro con un’apparente curiosità condivisa», afferma Aaron.

Negli ultimi anni, nelle acque al largo dell’Inghilterra sudoccidentale, c’è stato un notevole aumento nel numero di avvistamenti di polpi comuni (Octopus vulgaris), una specie che si trova frequentemente nelle più calde acque del Mediterraneo. L’arrivo massiccio o “fioritura” di questi cefalopodi è stato collegato alle temperature marine primaverili superiori alla media.
Luogo: Spiaggia di Porthkerris, Cornovaglia, Inghilterra, UK

Scene dalla palude di Isak Pretorius, Sudafrica

Vincitore, Comportamento: uccelli

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Isak Pretorius

Due elusivi becchi a scarpa tra la vegetazione acquatica

Esplorando la palude su una stretta canoa insieme a una guida, Isak si è sentito incredibilmente fortunato nel vedere non uno, bensì due rari becchi a scarpa (Balaeniceps rex). Gli uccelli strappavano la vegetazione, la lasciavano cadere e poi ripetevano il processo. Probabilmente si trattava di una coppia intenta a raccogliere materiale per il nido.

Anche se vengono chiamati in inglese “cicogne becco a scarpa”, questi grandi uccelli sono più affini ai pellicani, agli aironi e agli ibis. In tutto il loro areale sopravvivono meno di 5.300 esemplari adulti e il loro numero è in calo.
Luogo: Palude di Mabamba, Distretto di Wakiso, Uganda

Sabbie mobili di Sitaram Raul, India

Vincitore, Comportamento: invertebrati

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SITARAM RAUL

Uno scorpione che scava nelle dune mobili del deserto del Thar

Esplorando di notte le dune vicino al villaggio di Sam, Sitaram osservò molti scorpioni alla ricerca di una preda. Con l’avvicinarsi dell’alba, iniziarono a scavare per evitare il calore intenso. Sitaram calcolò con precisione il tempo di esposizione, in modo che la sabbia dissotterrata rimanesse sospesa a mezz’aria.

Solo una specie di scorpioni del genere Buthacus è originaria dell’India (Buthacus agarwali). Usa le chele per scavare in grandi cumuli di sabbia e le setole rigide e allungate dette ‘pettini da sabbia’ per evitare di affondare nelle dune.
Luogo: Deserto del Thar, Rajasthan, India

Pescato notturno di Alex Lindbloom, USA

Vincitore, Oceani: visione d’insieme

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Uno squalo balena che ispeziona il pescato di un ‘bagan’, piattaforma mobile di pesca, nelle scure acque di Papua

Alex iniziò a cercare squali all’alba, quando le reti erano ancora in acqua. All’inizio non c’era abbastanza luce naturale per la fotocamera del suo drone, ma poi individuò questi squali illuminati dalle luci intense del bagan.

Le comunità di pescatori locali sfruttano la presenza regolare degli squali balena (Rhincodon typus) nei pressi dei bagan per attirare i turisti. Nonostante il contatto con i bagan possa causare ferite lievi agli squali, non è una delle cause principali di mortalità. Il declino significativo della specie nell’Indo-Pacifico negli ultimi 75 anni è dovuto soprattutto alle collisioni con le navi, all’intrappolamento nelle attrezzature da pesca e alla pesca illegale.
Luogo: Al largo della baia di Cenderawasih, Papua, Indonesia

Far luce di Agorastos Papatsanis, Grecia

Vincitore, Piante e funghi

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Agorastos Papatsanis

La luce UV rivela i gambi giallo brillante di un fungo Mycena che cresce su un tronco marcescente

Sulle pendici inferiori del monte Olimpo, in Grecia, Agorastos si è cimentato con l’illuminazione con luce ultravioletta (UV) fino a quando non ha ottenuto la risposta più intensa alla fluorescenza da parte di questi funghi noti in inglese come ‘beautiful bonnets’ (Mycena renati).

Anche se in quanto umani non possiamo vedere la luce UV, possiamo avere un’idea del suo effetto, grazie al fenomeno della fluorescenza. I micologi stanno sfruttando questo fenomeno per riuscire a distinguere specie di funghi strettamente imparentate in base ai colori e ai motivi che rivelano sotto i raggi UV.
Luogo: Litochoro, Pieria, Grecia

L’arte della fuga di Michał Michalski, Polonia

Vincitore, Arte della natura

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Michał Michalski

Un tempo di scatto lento per creare l’illusione di alberi ancora avvolti dalle foglie autunnali

Michał si trovava in un campo di girasoli non ancora raccolti che avevano attratto stormi misti di uccelli, soprattutto cardellini e peppole. Mentre questi si alzavano in volo, spaventati da uno sparviere, Michał sfocò il movimento sullo sfondo di betulle spoglie.

È dimostrato che gli stormi composti da specie diverse si procurano il cibo in modo più efficiente, in parte perché ognuna apporta competenze differenti al gruppo. Con più occhi all’erta per individuare di predatori, i singoli individui possono anche permettersi di dedicare più tempo all’alimentazione.
Luogo: Miłochowice, Municipalità della Bassa Slesia, Polonia

Generare murene di Tony Wu, USA/Giappone

Vincitore, Il mondo subacqueo

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Tony Wu

Per la prima volta uno sguardo sul rituale di accoppiamento delle murene di Abbott

Tony collabora con alcuni biologi per colmare una lacuna di conoscenze relative al comportamento sociale di questa specie di murena. Guidato solo da una fonte di luce rossa soffusa per minimizzare il disturbo, e usando una lente fisheye customizzata, dal 2024 studia questo maschio mentre si avvicina alle femmine che vivono nelle cavità della barriera corallina.

È molto probabile che questa sia la prima volta che vengono documentati il corteggiamento e la deposizione delle uova delle murene di Abbott (Gymnothorax eurostus) e le osservazioni del lavoro di Tony assieme ai biologi stanno per diventare pubblicazioni di studi scientifici.
Luogo: Prefettura di Kagoshima, Kyūshū, Giappone

Giungla urbana di Seth Forestson, UK

Vincitore, Natura urbana

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Seth Forestson

Un varano d’acqua asiatico che trasporta il suo spuntino di pesce in un parco di Bangkok

La sfida non era trovare queste lucertole, ma riuscire a coglierle in azione, in quanto trascorrono la maggior parte del giorno a prendere il sole. Quando Seth ne avvistò finalmente una, si abbassò sul fango per ritrarre questo drago di città sullo sfondo dello skyline di Bangkok.

I varani d’acqua asiatici (Varanus salvator) si sono perfettamente adattati a vivere nelle città di tutto il sud e sudest asiatico. Si nutrono di qualsiasi fonte di cibo disponibile, per esempio i pesci gatto e le carpe koi presenti in abbondanza nei laghi del Lumphini Park di Bangkok.
Luogo: Lumphini Park, Bangkok, Thailandia

Segnale di avvertimento di Francisco Negroni, Cile

Vincitore, Fotogiornalismo

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Francisco Negroni

Un puma morto immerso nella bellezza selvaggia e battuta dal vento della Patagonia argentina

Legato alla recinzione ed esposto come un trofeo di caccia: Francisco non aveva «mai osservato o fotografato prima d’ora» una scena del genere. Nel 2025, la Provincia di Santa Cruz ha proibito la caccia ai puma, ma la persecuzione illegale continua.

La predazione del bestiame è una delle cause maggiori del conflitto tra esseri umani e puma (Puma concolor). Si ipotizza che recintare le pecore di notte e ricorrere a cani da guardia possa ridurre in modo significativo la perdita di bestiame senza dover ricorrere alla caccia. Nel Cile meridionale, alcuni proprietari hanno addirittura abbandonato l’allevamento di pecore a favore del turismo legato ai puma.
Luogo: Route 40, Provincia di Santa Cruz, Argentina

Gli scaltri coyote di San Francisco di Loren Elliott, USA

Vincitore, Riconoscimento Fotogiornalista - Fotostoria

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LOREN ELLIOTT

Uno sguardo sulla vita dei coyote (Canis latrans), una specie spesso fraintesa, che vivono nei dintorni di San Francisco, sulla costa occidentale degli Stati Uniti

Circa 100 di questi canidi selvatici adattati all’ambiente urbano vivono accanto a più di 800.000 esseri umani e l’opinione pubblica nei loro confronti è divisa. Sebbene i coyote a volte predino gli animali domestici, apportano anche benefici come il controllo dei roditori portatori di malattie.

In questo portfolio, Loren ci invita a riconsiderare la nostra percezione di questi animali selvatici e il loro ruolo negli ambienti urbani, dove convivono con gli esseri umani.
Luogo: USA

Un atto d’amore di Oscar Whitfield, Zimbabwe/UK

Vincitore, 11-14 anni

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Oscar Whitfield

Lo sforzo estenuante di uno scarabeo stercorario mentre spinge il suo prezioso carico

Usando un tempo di scatto rapido e un’alta sensibilità alla luce, Oscar si è disteso a terra per fotografare questo scarabeo della specie Pachylomera femoralis all’altezza degli occhi, mentre la luce del sole e il calore creavano polvere secca tutt’intorno a lui.

Gli scarabei stercorari – oltre 5.000 specie in tutto il mondo – svolgono un ruolo fondamentale nei loro ecosistemi. Sminuzzando lo sterco e seppellendolo, impediscono il verificarsi delle condizioni necessarie alla produzione di metano, riducendo così la quantità di emissioni di gas serra. Seppellire lo sterco ne accelera inoltre la decomposizione, diminuendo il numero di parassiti che colpiscono il bestiame e la fauna selvatica.

Il volo del bombo di Amelie Davis, UK

Vincitore, Fino a 10 anni

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Amelie Davis

Un bombo dei pascoli sospeso a mezz’aria mentre si posa su un fiore nel sud dell’Inghilterra

Amelie stava fotografando api già da diversi mesi. In quel pomeriggio di agosto il giardino era “brulicante di api”, ma lei non aveva con sé la macchina fotografica. Così prese in prestito lo smartphone di suo padre, riuscendo a immortalare i delicati dettagli di un singolo battito d’ali di un bombo dei pascoli (Bombus pascuorum).

Le api percepiscono le piante e i fiori in molti modi. Distinguere un colore per il nettare e un altro per il polline le aiuta a prendere decisioni rapide durante la ricerca del cibo. La loro vista è sensibile alle lunghezze d’onda del blu, del verde e dell’ultravioletto, quindi riescono a vedere segni che per noi sono invisibili.
Luogo: Surrey, Inghilterra, UK

La locandina del premio con la foto di Federico Veronesi Sanctuary Survivors  che ha vinto lImpact Award 2026

La locandina del premio con la foto di Federico Veronesi Sanctuary Survivors («Sopravvissuti del Santuario») che ha vinto l’Impact Award 2026