Quattro mesi fa, Matthieu Blazy ha presentato, sulle passerelle di Chanel Resort primavera-estate 2027, un paio di scarpe mai viste prima. Più simili a un ‘copri-tallone’ che a un sandalo, le Barefoot Heel Cap Shoes hanno fatto subito parlare di sé, sollevando il sopracciglio dei più critici. Il modello, simile a una coppa che avvolge il tallone e viene allacciata attorno alla caviglia per lasciare completamente esposto il piede, è stato accusato di essere impossibile da indossare, antigienico, per alcuni addirittura indice di recessione, paragonabile alla teoria dell’Hemline Index di George Taylor sviluppata cento anni fa. Altri, invece, sono rimasti estasiati di fronte a un design nuovo, sì rischioso, ma quantomeno originale. D’altronde, non è forse proprio questo il punto della moda?

Margaret Qualley alla première di The Dog Stars - Le stelle dopo la fine (2026)

Le scarpe stanno pian piano retrocedendo: il trend delle shoeless shoes continua
I sandali Barefoot Heel Cap di Chanel, presentati come parte della collezione Resort e immaginati sulla costa, non sono in vendita, bensì riservati a una cerchia di VIP e clienti affezionati. Tra questi, l’attrice Margaret Qualley, che sul red carpet di The Dog Stars - Le stelle dopo la fine (2026), a Trafalgar Square, ha sfoggiato il modello in una recente versione nera, generando un dibattito online più acceso che mai. Laddove gli appassionati di moda di tutto il mondo storcono il naso davanti alla possibilità di indossare i copritalloni Chanel per le strade della città, il tappeto rosso (in questo caso grigio) appare come un contesto giustificato. Un luogo aperto, seppur limitato, creativo per eccellenza, in cui le celeb hanno modo di esprimersi, divertirsi e sperimentare. La moda da red carpet non va necessariamente giudicata in base alla sua praticità, ma osservata e assimilata nella sua bolla, spesso specchio del film in promozione. Zendaya, per esempio, ha colpito per un press tour studiato nel minimo dettaglio, volto a riflettere l’anima più eccelsa ed eterea di Atena, personaggio da lei interpretato in L’Odissea di Nolan. Se Qualley dovesse riflettere l’anima controversa e apocalittica del film che sta promuovendo, quale modo migliore per vivere il method dressing di un paio di calzature uniche nel loro genere?

Chanel Resort primavera-estate 2027

Chanel Resort primavera-estate 2027
Sebbene raramente avvistate fuori dalle passerelle, le cosiddette shoeless shoes, che lasciano esposta buona parte del piede o addirittura il piede intero, non sono una novità. Le jelly shoes di Chloé ne sono un esempio, così come le calzature in PVC, tra le tendenze dell’autunno 2026. Il fenomeno può essere associato alla nuova passione per le trasparenze nella moda: un effetto vedo-non-vedo che conquista i tessuti, lo styling e, di conseguenza, anche il mondo delle calzature. Il potere del materiale trasparente è forse ancora sottovalutato, ma tutt’altro che marginale. Indossati senza trucchi di layering, gli abiti trasparenti sono incredibilmente sexy: rivelatori ma non espliciti, simbolo degli anni Novanta, continuano a suscitare scalpore in ogni decennio. Lo stesso principio sembra oggi applicarsi alla scarpa.

Fendi Haute Couture autunno-inverno 2026

Paco Rabanne autunno-inverno 2026
La silhouette delle scarpe dell’autunno 2026 gioca, in più, con tagli e aperture che modificano il rapporto tra il piede e la calzatura. Gli scolli si alzano e si abbassano, lasciando scoperta ora la caviglia, ora il collo del piede, ora una porzione delle dita. Accanto alle forme più chiuse e avvolgenti, come i modelli high-vamp, compaiono slingback, T-strap e pump quasi prive di struttura, in un continuo gioco tra discrezione ed esposizione. Anche la punta diventa protagonista: dalle silhouette affilate e allungate ai tagli più grafici, la scarpa shoeless è l'argomento più discusso del panorama fashion.





