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“Il figlio di Pierina fu un investito da un pirata della strada (mai individuato), non ci fu nessuna aggressione”: caso archiviato

September 22, 2026
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Archiviato il caso dell’incidente di Giuliano Saponi, trovato a terra in gravissime condizioni il 7 maggio 2023 lungo via Coriano, mentre stava andando al lavoro in bici: non sono stati trovati neppure elementi per collegare quanto accaduto con il successivo omicidio della madre

Giuliano Saponi, figlio di Pierina Paganelli ed ex marito di Manuela Bianchi: rimase in coma dopo uno strano incidente

Giuliano Saponi, figlio di Pierina Paganelli ed ex marito di Manuela Bianchi: rimase in coma dopo uno strano incidente

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Rimini, 22 settembre 2026 – Archiviato il caso dell’incidente di Giuliano Saponi, figlio di Pierina Paganelli, trovato a terra in gravissime condizioni il 7 maggio 2023 lungo via Coriano, mentre stava andando al lavoro in bicicletta. Dopo nuovi accertamenti tecnici e l’opposizione avanzata dai suoi legali, gli avvocati Marco e Monica Lunedei, il gip Raffaella Ceccarelli ha accolto la richiesta della Procura, formulata dal pubblico ministero Luca Bertuzzi, e disposto la chiusura del procedimento contro ignoti.

"E’ stato un incidente stradale”

La ricostruzione ritenuta più solida resta quella dell’incidente stradale provocato da un veicolo mai individuato. Il fascicolo era stato riaperto dopo che una consulenza presentata dai legali di Saponi aveva sollevato nuovi dubbi: Giuliano poteva non essere stato investito, ma aggredito con una mazza. Il giudice aveva quindi chiesto alla Procura un ulteriore approfondimento.

“Il figlio di Pierina fu un investito da un pirata della strada (mai individuato), non ci fu nessuna aggressione”: caso archiviato

"Poco credibile l’ipotesi di un’aggressione”

Secondo la ricostruzione accolta dal gip, le ferite riportate da Saponi sono compatibili con l’urto contro un mezzo in movimento e non con una serie di colpi inferti usando un corpo contundente. Nella stessa direzione vanno le tracce rilevate sull’asfalto e i danni riportati dalla bicicletta. Elementi che, messi insieme, renderebbero poco credibile l’ipotesi di un’aggressione avvenuta mentre la vittima era ferma.

Pierina Paganelli, la donna uccisa il 3 ottobre 2023 nel cortile di casa a Rimini; a destra, il figlio Giuliano Saponi

Pierina Paganelli, la donna uccisa il 3 ottobre 2023 nel cortile di casa a Rimini; a destra, il figlio Giuliano Saponi

Un intreccio di rapporti e relazioni

A rendere il caso ancora più intricato erano stati i rapporti tra le persone poi coinvolte nell’inchiesta sull’omicidio di Pierina. Giuliano Saponi è infatti il marito di Manuela Bianchi, che aveva avuto una relazione extraconiugale con Louis Dassilva, vicino di casa della famiglia e unico imputato per l’uccisione della pensionata. Dassilva è stato assolto in primo grado nel giugno scorso. Proprio alla luce di questo intreccio, durante le indagini sull’incidente di Giuliano erano stati svolti accertamenti anche sulla sua posizione. Le verifiche, però, non hanno fatto emergere elementi capaci di collegarlo a quanto accaduto in via Coriano.

Ma il veicolo non è mai stato trovato

Resta un buco decisivo: il veicolo non è mai stato trovato. Le verifiche sulle telecamere, sui dati telefonici, sulle tracce biologiche e sui mezzi transitati nella zona non hanno permesso di dare un nome al conducente. I veicoli ripresi dai sistemi di videosorveglianza sono stati esclusi e non sono emersi riscontri tecnici sufficienti per sostenere un’accusa in tribunale. Non sono stati trovati neppure elementi concreti per collegare quanto accaduto a Giuliano con il successivo omicidio della madre Pierina, uccisa a coltellate il 3 ottobre 2023 nel garage di via del Ciclamino.

Il collegamento tra l’incidente e l’omicidio resta una supposizione

La possibile esistenza di un unico disegno criminale resta quindi una supposizione, senza indizi in grado di sostenerla. Il gip ha inoltre escluso la necessità di una nuova perizia attraverso un incidente probatorio, ritenendo completo e attendibile il lavoro già svolto dagli specialisti. Il procedimento si chiude dunque contro ignoti: per il giudice, Saponi fu investito da un veicolo mai individuato, il cui conducente si allontanò senza prestare soccorso.

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