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- Il flop del festival alla Rcf Arena: “Nessun danno diretto al Comune. Previsti rimborsi per il personale”
Si riaccendono i riflettori in Sala del Tricolore sull’evento saltato, Forza Italia chiede di calcolare gli effetti. Il vicesindaco: “Inestimabili poiché la kermesse non si è tenuta”. Fd’I attacca con cartelloni sarcastici in città

La Rcf Arena di Reggio Emilia

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Reggio Emilia, 28 luglio 2026 – Aspettando la commissione prevista giovedì alla presenza dell’ex direttore artistico Victor Yari Milani (che la maggioranza intende far saltare privandola del numero legale) a Reggio Emilia si riaccendono i riflettori sull’annullamento definitivo dell’ex Hellwatt Festival (poi rinominato Pulse of Gaia). La kermesse musicale prevista a luglio, che avrebbe dovuto portare alla Rcf Arena le più grandi star mondiali della musica urban ed elettronica, è infatti al centro di un’interpellanza presentata ieri in Consiglio comunale dal capogruppo di Forza Italia Claudio Bassi, a cui ha risposto il vice sindaco Lanfranco De Franco. Il numero due della Giunta ha ricordato che “da quando esiste la Rcf Arena, il Comune ha strutturato una modalità di collaborazione con gli organizzatori per arrivare allo svolgimento in sicurezza dei concerti, soprattutto sotto il profilo della viabilità e dell’ordine pubblico”. Ma l’amministrazione “non un ha ruolo attivo nella direzione artistica degli eventi che erano in capo alla società C.Volo”.
Gli eventuali danni
Al quesito poi sugli eventuali danni subiti dall’amministrazione per l’annullamento del festival, de Franco ha spiegato che “non è possibile stimarli perchè l’evento non ha avuto luogo”. L’impegno di piazza Prampolini, infatti, riguarda le “ore” di straordinario svolte dal personale della Polizia locale e di altri uffici. Attività, specifica il vicesindaco, “per cui è tra l’altro previsto un rimborso”. Così come ugualmente non si possono quantificare i mancati introiti della tassa di soggiorno.

Dopo il flop dell'Hellwatt festival, Fratelli d'Italia riaccende i riflettori sulla gestione della Rcf Arena al Campovolo di Reggio Emilia
Gli eventi cancellati
Il declino dell’Hellwatt festival è iniziato lo scorso 25 maggio, quando il prefetto Salvatore Angieri ha annullato per motivi di ordine pubblico le principali date – 17 e 18 luglio – con Travis Scott e Kanye West dopo che per quest’ultimo si erano mossi il Codacons e la comunità ebraica per le esternazioni antisemite del rapper americano ’Ye’ . La società C.Volo aveva poi deciso di annullare anche gli altri show del 4, 5 e 11 luglio, cancellando di fatto l’intero festival.
Una vicenda che è diventata anche politica con attacchi duri da parte dell’opposizione. Con tato di cartelloni (foto) spuntati in circonvallazione nei giorni scorsi firmati dal gruppo consiliare Fratelli d’Italia che recitano: “Dopo i grandi successi di Ente fiera, Stadio, Silk Faw e Polo della moda, ora la sinistra affonda anche la Rcf Arena”. Segue il giudizio politico del gruppo meloniano: “Disastrosi”.
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