
Ad Ancona Servizi sono stati affidati i cimiteri, la Mole, la Fiera di san Ciriaco, la realizzazione dei parcheggi e alcune manutenzioni

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Mobilità&Parcheggi, la multiutility che da qualche anno ha cambiato nome in Ancona Servizi, rischia di non essere più la cassaforte dell’amministrazione comunale. Proprio in questi giorni la società controllata al 100% da Palazzo del Popolo ha chiuso il suo bilancio 2025 sostanzialmente in pareggio e visto come se la passa ad esempio Conerobus, la notizia potrebbe apparire positiva. In effetti lo è, ma andando ad analizzare i risultati degli anni scorsi emerge una certa difficoltà da parte di Ancona Servizi, un affaticamento legato ai troppi oneri che la giunta comunale ha voluto caricare all’interno di una società che avrebbe bisogno di un irrobustimento strutturale. Forse per la prima volta dalla sua fondazione, Ancona Servizi ha chiuso in negativo il suo bilancio alla voce Reddito Operativo, ossia il confronto costi-ricavi, pur riuscendo come detto a chiudere in pari il bilancio complessivo. Eppure fino a un paio di anni fa la controllata del Comune riusciva a garantire utili e riserve importanti per far quadrare i conti in sede di bilancio.
Alcuni fattori stanno incidendo sul calo delle sue prestazioni. Non va dimenticata la perdita del suo Direttore generale, Giorgio Luzi, scomparso alcuni mesi fa, ma il vero motivo per cui Ancona Servizi non marcia più come un tempo sono i troppi oneri che la politica vi ha riversato al suo interno alla voce ‘competenze’: dai cimiteri alla Mole, passando per la Fiera di san Ciriaco, la realizzazione dei parcheggi, alcune manutenzioni e così via. La società era nata per gestire le zone blu e i parcheggi coperti a pagamento, poi gli è stato dato l’incarico di occuparsi anche di creare nuove aree di sosta. Il San Martino non si farà, ma prima del passaggio delle competenze alla direzione lavori pubblici era Ancona Servizi che se n’era occupata; lo stesso si deve dire per il parcheggio di Santa Palazia (Birarelli), un’opera che sembrava poter essere portata avanti in autofinanziamento e che invece passerà, anch’essa, alla direzione lavori pubblici dopo mesi di immobilismo. Su quelli esistenti Ancona Servizi ha l’onere della manutenzione, ma non ci sono soldi per sistemare il Cialdini, il Traiano, l’ascensore degli Archi e i bagni della Mole. Infine, tra le ultime spese sostenute dalla società controllata c’è quella dell’acquisto di un moderno campo da padel, costato all’incirca 40mila euro, che in questi giorni è utilizzato per il torneo di piazza Cavour.
p.cu.
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