16 luglio 2026 14:06
Un settore in forte espansione, trainato dal boom delle locazioni turistiche, ma chiamato a migliorare la qualità dell’occupazione e le prospettive di crescita professionale. È il quadro che emerge dal rapporto “Il settore ricettivo a Torino e provincia: evoluzioni recenti”, realizzato dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto con Camera di commercio di Torino, Confesercenti Torino e Turismo Torino.
Tra il 2014 e il 2025 le strutture ricettive sono passate da meno di 2.000 a quasi 15.000, trainate soprattutto dalle locazioni turistiche. Nel 2023 gli avviamenti nel comparto hanno raggiunto quota 4.736, in crescita del 17% rispetto al 2018. In aumento soprattutto i camerieri di albergo (+27,1%) e gli addetti all’accoglienza (+14,8%).
Il settore coinvolge soprattutto donne (68%), giovani tra i 16 e i 24 anni (25%) e stranieri (30%). Migliora anche la stabilità dei rapporti di lavoro, con una riduzione dei contratti brevissimi e un aumento di quelli superiori ai sei mesi, anche se resta prevalente il tempo determinato. Oltre l’80% dei lavoratori trova una nuova occupazione entro sei mesi.
“Il turismo è un settore dinamico, ma occorre continuare a lavorare sulla qualità del lavoro e sulle competenze”, osserva il presidente della Camera di commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta. Per Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Piemonte, il turismo è ormai “un settore fondamentale per l’economia locale” e disporre di un quadro aggiornato “consente a imprese, associazioni e istituzioni di assumere decisioni più efficaci per sostenere lo sviluppo del comparto”.
Il presidente di Turismo Torino e Provincia, Maurizio Vitale, sottolinea invece la necessità di accompagnare la crescita dei flussi con “la valorizzazione delle competenze e il consolidamento patrimoniale delle imprese”,. Per l’assessore al turismo della Ccttà di Torino, Mimmo Carretta, “il turismo deve produrre non solo grandi numeri, ma anche lavoro stabile e di qualità”.
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