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Il legno dei barconi dei migranti diventa musica al Complesso di Donnaregina - Notizie - Ansa.it

September 17, 2026

Il legno dei barconi dei migranti arrivati a Lampedusa è stato trasformato in strumenti musicali dai detenuti del carcere di Secondigliano e ora risuonerà nel centro storico di Napoli. Con l'inaugurazione di 'Metamorfosi - Ciò che resta diventa musica', mostra diffusa che segna una nuova stagione per il Museo Diocesano Diffuso, fortemente voluto dall'Arcidiocesi di Napoli e dall'Arcivescovo don Mimmo Battaglia, ha ufficialmente riaperto al pubblico il Complesso monumentale di Donnaregina. Il pezzo forte dell'esposizione è rappresentato dagli 'strumenti del mare' realizzati recuperando il legno delle imbarcazioni dei migranti approdate a Lampedusa.
Travi di legno che sono state trasformate in strumenti musicali, all'interno del carcere di Secondigliano dove i detenuti hanno appreso l'arte della liuteria grazie alla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti.
Lungo il percorso espositivo, curato da Maria Savarese e Marina Gargiulo, da questa sera i visitatori potranno ammirare non solo gli strumenti, ma anche il racconto fotografico firmato da Barbara Cardini e Leandro Ianniello, che documenta il processo di lavorazione e rinascita dietro le sbarre. La mostra è concepita come un percorso 'diffuso' che si inserisce tra i capolavori del Complesso di Donnaregina, dove il barocco della Chiesa Nuova incontra il gotico della Chiesa Vecchia.
L'iniziativa fa parte del Progetto XXI della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, in collaborazione con la Fondazione Napoli C'entro ETS, e rientra nel piano di interventi regionali 'Museo Madre' (Programmazione FSC 2021-2027 della Regione Campania).
La cerimonia di inaugurazione vede la partecipazione delle principali autorità civili e religiose. Per don Mimmo Battaglia "in questo luogo, attraverso il grande lavoro realizzato da queste persone, la memoria diventa futuro, le ferite diventano responsabilità, gli scarti diventano possibilità e le distanze vengono eliminate dalle prossimità. E tutto questo attraverso l'arte e la bellezza della cultura". L'assessora al Turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato, ricorda: "La musica porta un messaggio di pace, di dialogo tra i popoli. Arrivano questi legni da posti del mondo dove non c'è sviluppo né benessere. E il messaggio che parte qui stasera è un messaggio di accoglienza che inserisco nel momento che sta vivendo Napoli dal punto di vista dell'esplosione del turismo, dell'organizzazione dell'America'S Cup".
La Regione Campania è rappresentata dall'assessore alla Cultura Onofrio Cutaia: "I i legni sono dei relitti che tornano a vivere, diventando arte e cultura e musica. E la possibilità che tragedie del nostro globo si trasformino in qualcosa di diverso, è per me molto importante". Presenti, tra gli altri, padre Antonio Loffredo, Angela Tecce, presidente della fondazione Donnaregina - Madre, Arnoldo Mosca Mondadori, presidente della Fondazione dello Spirito e delle Arti, Vincenzo Porzio, direttore della fondazione Napoli C'Entro. La serata si è conclusa con il concerto dell'Orchestra Tornaccantà: negli spazi del complesso risuonano le note prodotte dagli strumenti costruiti a Secondigliano hanno dato voce 'a ciò che resta'. Al termine del momento musicale, il Complesso di Donnaregina resterà aperto straordinariamente per visite guidate gratuite.
Ad accompagnare gli ospiti alla scoperta del museo i giovani della Cooperativa La Sorte, protagonisti attivi del progetto di accoglienza del MUDD. E da domani Donnaregina Nuova e Vecchia saranno visitabili gratuitamente tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00. (ANSA)

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