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Il liceo Brotzu spegne 50 candeline  - L'Unione Sarda.it

October 8, 2026

La storia.

09 ottobre 2026 alle 00:53

Il mezzo secolo dell’istituto che ha formato generazioni di quartesi 

Se potessero parlare, quei banchi racconterebbero tante storie. Le storie di migliaia di ragazzi che sono passati per quelle aule, costruendo lì quello che sarebbe stato il loro futuro. Ragazzi che si sono fatti grandi, che sono diventati avvocati, ingegneri, dottori. E poi ci sono gli alunni di oggi, tra chi è appena entrato in prima e chi invece a fine anno dovrà sostenere l’esame di maturità. Per il liceo scientifico Brotzu, la data è da ricordare. Cinquant’anni di storia e di studenti, che si ritroveranno domani, dalle 9,30 in aula magna, per ricordare e festeggiare questo mezzo secolo.

Gli inizi

Quando il liceo aprì per la prima volta le sue porte nella collina di Pitz’e Serra, tutto attorno la campagna, ma in una Quartu in forte crescita. L’obiettivo era offrire ai giovani del territorio nuove opportunità di formazione e di sviluppo culturale.

Oggi a guidare l’istituto, che raggruppa anche il liceo artistico con sede in via Monsignor Angioni, è il dirigente scolastico Giovanni Gugliotta che di questa scuola è stato anche alunno.

«Quando nel lontano 1985 conclusi il mio percorso liceale», racconta il dirigente, «mai avrei immaginato di ritrovarmi dopo 41 anni a festeggiare i 50 della mia scuola come dirigente scolastico». All’epoca «ero poco più che diciottenne e avevo altri progetti in testa, poi invece la mia strada ha preso un’altra direzione facendomi scoprire la stessa passione per l’insegnamento dei miei genitori. È come se il Liceo Brotzu mi avesse chiamato a sé e credo sia lo stesso richiamo che ha mosso tutti gli ex studenti, ex dipendenti, ex professori, ex presidi e dirigenti scolastici a essere qui oggi, a ricordare gli anni passati tra i banchi, a vivere l’emozione di ritrovarsi nei luoghi in cui da adolescenti abbiamo iniziato a formarci insieme ai nostri professori, iniziando a diventare davvero adulti».

Viaggio nel tempo

Un istituto che in 50 anni è cambiato: sono cambiate le tecnologie, i linguaggi e le sfide educative, ma, aggiunge Gugliotta, «il Brotzu ha sempre mantenuto saldo il proprio impegno: formare persone curiose, critiche e consapevoli».

Tra gli ex alunni c’è anche il presidente dei Lions Quartu, Marino Sarritzu 66 anni, avvocato, che ricorda: «Il liceo mi ha insegnato metodo, rigore logico, capacità di analisi, competenze che hanno contribuito alla mia crescita personale e professionale». E poi restano le amicizie, «quelle nate sui banchi e quelle con i professori che continuano ancora oggi dopo tutto questo tempo. Almeno una volta all’anno ci ritroviamo per raccontarci come vanno le nostre vite».

Anche Sebastiano Grisaffi ha 50, ed è diventato Project manager in una multinazionale. «Guardo indietro agli anni passati al liceo con tanta nostalgia», dice. «Sono stato alunno tra il 1991 e il 1995 . Un percorso scandito da rapporti autentici , quando ancora non si era schiavi di telefonini e pc, che ha unito la spensieratezza di quel periodo a una solida crescita umana e personale».

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