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Il Maxi Bonus da 24 mila euro è praticamente sconosciuto ai più: in cosa consiste - Webnews

August 3, 2026

C'è un incentivo statale che vale fino a 24mila euro e che in pochi conoscono davvero, nonostante sia già attivo da settimane. Ecco a chi è rivolto e come funziona.

C'è un incentivo statale che vale fino a 24mila euro e che in pochi conoscono davvero, nonostante sia già attivo da settimane. Ecco a chi è rivolto e come funziona.

Valentina Giungati

Il Maxi Bonus da 24 mila euro è praticamente sconosciuto ai più: in cosa consiste

Si chiama “Librerie Under 35” ed è il bando del Ministero della Cultura pensato per chi ha meno di 35 anni e sogna di aprire — o ha già aperto da poco — una libreria indipendente. Lo stanziamento complessivo è di 4 milioni di euro, introdotto dal Decreto Cultura (D.L. 201/2024, convertito con la Legge 16/2025) e reso operativo dal Decreto ministeriale 383/2025, con la pubblicazione del bando lo scorso 15 giugno.

Il contributo, a fondo perduto, può arrivare fino a 24.000 euro per le spese di apertura e gestione dell’attività, a cui si aggiunge un ulteriore importo fino a 1.000 euro destinato specificamente a corsi di formazione e attività di tutoraggio. Tra le spese ammissibili rientrano il restauro e l’adeguamento dei locali, i lavori di ristrutturazione e manutenzione, oltre agli investimenti in tecnologia e attrezzature necessarie all’attività.

Il bonus da 24 mila euro: come funziona

Dei 4 milioni complessivi, una quota di 1 milione di euro è riservata in via prioritaria alle librerie aperte dopo il 30 dicembre 2023 in Comuni classificati come aree interne dalla legge 158/2017, dove non sia già presente un altro punto vendita di libri. I restanti 3 milioni sono destinati a librerie avviate dopo il 30 giugno 2024 o ancora da aprire, con criteri di priorità che favoriscono i territori periferici o privi di biblioteche statali aperte al pubblico, e — a parità di condizioni — le librerie indipendenti rispetto a quelle affiliate a catene.

Il bonus da 24 mila euro: come funziona-webnews.it

Possono partecipare le persone fisiche titolari, o i legali rappresentanti, di librerie indipendenti o affiliate che non abbiano compiuto 35 anni alla data del 28 dicembre 2024. Restano escluse le librerie di proprietà di grandi gruppi editoriali o catene. Chi gestisce già un’attività avviata da tempo deve inoltre produrre un’asseverazione fiscale che attesti vendite di libri per almeno il 30% del fatturato nell’ultimo bimestre, condizione richiesta solo alle librerie già operative.

La domanda va inviata esclusivamente tramite PEC all’indirizzo [email protected], utilizzando la modulistica ufficiale disponibile sul sito del Ministero della Cultura e della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali. Il termine per presentarla è fissato alle ore 15 del 13 settembre 2026, pena l’esclusione dalla procedura di valutazione. Tra i requisiti richiesti figurano anche la regolarità previdenziale, fiscale e assicurativa, il rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis” e l’impegno a mantenere l’attività per almeno 24 mesi dalla ricezione del contributo.

L’obiettivo dichiarato dal Ministero è duplice: rilanciare l’abitudine alla lettura, in calo da anni soprattutto tra i più giovani, e allo stesso tempo creare occasioni di lavoro autonomo nel settore culturale, in particolare nelle zone del Paese dove i presidi di lettura sono ormai rari o del tutto assenti.

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