Lo spagnolo trionfa dopo 192 km, precedendo Pellizzari e Honoré. La partenza in mattinata a Riccione. La svolta sul ’muro’ di via Felloniche.

Lo spagnolo trionfa dopo 192 km, precedendo Pellizzari e Honoré. La partenza in mattinata a Riccione. La svolta sul ’muro’ di via Felloniche.

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Prima le colline, poi il ritorno verso il mare. E infine la volata tra le strade care al Pirata, quelle di Cesenatico, con quattro giri della città e la volata finale che ha deciso il 23esimo Memorial Marco Pantani. Dopo 192 chilometri di corsa e tanta fatica, a tagliare il traguardo per primo è stato Ion Izagirre alla sua ultima stagione da professionista, apri fila davanti a Giulio Pellizzari e Mikkel Honoré. Una corsa dura, selettiva, costruita sulle salite dell’entroterra romagnolo e arrivata al suo epilogo dopo una lunga giornata sulle strade care al corridore cesenate. La gara era cominciata da Riccione. Alla griglia di partenza l’ex campione del Giro d’Italia 2022, Jai Hindley, ma anche le promesse del ciclismo tricolore Antonio Tiberi e lo stesso Giulio Pellizzari e il vincitore della scorsa edizione, Michael Storer.
Prima ancora delle biciclette, a segnare la partenza erano stati oltre cento colombi viaggiatori, liberati mentre la carovana prendeva il via. Poi i primi nove chilometri ad andatura controllata e il gruppo ha cominciato a fare sul serio, lasciandosi alle spalle il mare per entrare nell’entroterra. La strada ha portato i corridori verso Verucchio, quindi sulle ascese del Passo del Grillo e di Gorolo, entrambe valide per la classifica dei Gran Premi della Montagna. Ma il passaggio destinato a lasciare il segno è stato quello nel circuito di Longiano-Roncofreddo, dove il gruppo ha dovuto affrontare per quattro volte il muro di via Felloniche. Qui Pellizzari scatta, seguito da Izagirre, Honoré e Storer.
Un chilometro e 600 metri al 9.5 per cento di pendenza media, con i primi 500 metri al 14 per cento e punte che arrivano al 18. È lì che la corsa ha iniziato a perdere pezzi, trasformando il gruppo dei partenti in una selezione sempre più ristretta. Ogni passaggio ha aggiunto fatica e distacchi, fino all’ultima scalata, al chilometro 152.1. Da quel punto la direzione è tornata verso il mare. La carovana ha attraversato la Romagna fino al passaggio davanti alla casa che fu di Pantani. A Cesenatico restavano quattro giri da cinque chilometri sul circuito cittadino, da ripetere quando ormai la corsa aveva presentato il conto delle salite. Insieme al podio, per tutta la gara è rimasto insieme a loro, a comporre il gruppo di testa anche Michael Storer, che insieme ai compagni si è giocato lo sprint finale, lanciato da Pellizzari e vinto dallo spagnolo Izagirre.
Federico Tommasini
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