Prolungamento fino al 2031 per uno dei pilastri di Amorim. E l’infortunio di Gabbia avvicina Gonçalo Inacio

Strahinja Pavlovic (25 anni) è arrivato al Milan dal Salisburgo nell’estate del 2024

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Il dado è tratto. Missione anti-sirene compiuta. Ieri pomeriggio, dopo l’allenamento, tappa a Casa Milan per Strahinja Pavlovic: sul tavolo, in via Aldo Rossi, il rinnovo di contratto. Addio alla scadenza a giugno 2028: il serbo sarà legato al Diavolo fino al 2031. Con un deciso ritocco verso l’alto dell’ingaggio, che passerà a circa 3 milioni (1,7 il precedente). Il serbo è arrivato nell’estate del 2024 dal Salisburgo per 20 milioni. Ed è diventato rapidamente una certezza della difesa rossonera, dai tempi della gestione Fonseca-Conceiçao passando per Massimiliano Allegri. Ora, a maggior ragione, lo è con Ruben Amorim: può giocare braccetto nella difesa a tre o centrale di sinistra in quella a quattro, come capitato nelle ultime gare.
Proverbiale la sua ruvidità sull’uomo, figlia (anche) dei 194 centimetri di altezza per circa 85 chili di peso. Pavlovic, poi, non fa mai mancare inserimenti nel segno dell’efficacia, cavalcando da una parte all’altra del campo, creando superiorità numerica e provocando sempre e comunque grattacapi alla fase difensiva avversaria. Il centrale, anche nel recente passato, è finito sul taccuino di big europee come il Chelsea. La risposta, sempre la stessa: no, grazie. Con il prolungamento di contratto (Adrien Rabiot e Christian Pulisic i prossimi), il 25enne diventa un pilastro anche del futuro, in un presente che vede il Milan a caccia di certezze.
Ne sono venute a mancare due. In primis, Alexis Saelemaekers. Il belga, ieri ad Amsterdam, si è sottoposto a un’altra operazione alla caviglia destra, dopo quella dell’estate 2024. "L’intervento di pulizia artroscopica e stabilizzazione è perfettamente riuscito", la nota del Milan. Non tornerà prima di febbraio dell’anno prossimo. Si temono tempi di recupero lunghi anche per Matteo Gabbia: dai due ai quattro mesi circa. Dopo i problemi alla caviglia che hanno condizionato la preparazione e le prime giornate, il centrale si è nuovamente fermato contro il Sassuolo (prima da titolare) al quarto d’ora di gioco: lesione del muscolo flessore della coscia sinistra, con parziale interessamento tendineo.
In vista un consulto specialistico: terapie conservative o operazione, il bivio. Uno stop che, a stretto giro di vite, sarà assorbito rilanciando Koni De Winter in cima alle gerarchie. Per la difesa a quattro, si candida anche Fikayo Tomori. Per gennaio, il Milan potrebbe però accelerare su un obiettivo nel mirino da tempo: Gonçalo Inacio. Solo qualche mese fa l’intesa sembrava vicina per una cifra attorno ai 40 milioni. Lo Sporting, però, non avrebbe avuto tempo di trovare un sostituto. Ora, il club portoghese si starebbe già muovendo in proposito. Sul gong del mercato estivo, poi, il Diavolo ci aveva riprovato con Tiago Gabriel del Lecce - che ha da poco rinnovato -, giocatore rappresentato da Jorge Mendes. A proposito, non è indifferente Leny Yoro, fin qui chiuso al Manchester United: i Red Devils però, per strapparlo alla concorrenza, hanno speso oltre 60 milioni nel 2024.
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