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«Il mio terreno allagato da vent’anni»  - L'Unione Sarda.it

September 7, 2026

Sestu.

08 settembre 2026 alle 00:38

Il Consorzio di Bonifica non interviene, la battaglia infinita dei proprietari 

Da oltre vent’anni Paolo Secchi guarda il suo terreno, sperando che sia cambiato qualcosa. Ma il panorama è sempre lo stesso. Un canneto, in piena campagna, lontano da qualsiasi corso d’acqua. Tutta colpa di una perdita da un vicino vascone per l’irrigazione del Consorzio di Bonifica.

Lo sfogo

«Non posso coltivarlo, né venderlo, perché nessuno lo vorrebbe in queste condizioni. Da vent’anni combatto per risolvere questa situazione, e mi rifiuto di arrendermi. Mi sono rivolto anche ad un avvocato». Il luogo è in località Monte Jesu, una vasta porzione di terreno che si può vedere anche da lontano, accanto alla strada. Il vascone si trova in cima, e, a causa della pendenza, l’acqua finisce nel terreno, che è diventato una palude: «Tutto è cominciato nel 2004», ricorda Secchi, «io e mio fratello Pietro avevamo tante idee su questo terreno. Quando il problema è cominciato, abbiamo subito segnalato al Consorzio di Bonifica, che gestisce l’irrigazione e quindi anche il vascone. Ma niente è stato fatto. Certo, il Consorzio ci ha sempre indennizzati, ci mancherebbe. Ma non ci basta. Noi questo terreno lo vogliamo sfruttare, vogliamo lavorarlo, o venderlo».

Gli indennizzi

Secchi lo dice chiaramente. Lui e il fratello non sopportano di ricevere soldi senza far nulla, e solo per guardare le canne al vento. «Nel 2024 qualcosa sembrava finalmente muoversi. Il Consorzio ci ha annunciato che avevano costituito un gruppo di lavoro e c’era un progetto per riparare la perdita nella vasca. C’era quasi da festeggiare. Peccato che dopo due anni qui non si sia ancora visto nessuno». Secchi ha perso anni di attesa, ma non sogni e speranze: «Certo, sono arrabbiato, ma anche determinato. Al punto in cui sono, voglio avere su questa vicenda la massima attenzione dal pubblico, spero che così si crei un po’ di scandalo e qualcosa si smuova. Anni fa era venuta anche Videolina per realizzare un servizio, e avevamo ottenuto in cambio solo promesse».

L’ente

Dal Consorzio di Bonifica spiegano: «La situazione del terreno ci è ben nota. Al momento gli interventi sono già definiti. La vasca si trova su un costone, occorre stabilizzare, poi effettuare interventi strutturali e di impermeabilizzazione. Il Consorzio non può mettere mano ai propri fondi per un lavoro di questo tipo – proseguono dall’ente –, che è economicamente molto importante, pertanto abbiamo chiesto un finanziamento all’Assessorato all’agricoltura della Regione. Contiamo di riceverli a breve». I fratelli Secchi intanto restano in attesa.

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