
Eni ha fissato un tetto al prezzo dei carburanti, stabilendolo in 1,99 euro/litro per la benzina, e 2,19 euro per...
Eni ha fissato un tetto al prezzo dei carburanti, stabilendolo in 1,99 euro/litro per la benzina, e 2,19 euro per il gasolio, seguito a ruota da un’altra multinazionale, Ip, facendo sì che per un pieno ci possa essere un risparmio per automobilisti e autotrasportatori di circa 10 euro. Non chissà quale conquista, ma pur sempre meglio della situazione attuale, divenuta insostenibile. Non è andato deserto l’augurio di associazioni di categoria e mondo imprenditoriale che anche altri operatori scelgano di ridurre dei prezzi. Ha deciso di intervenire in tal senso, con "un atto di sacrificio per il bene sociale" fissando i prezzi a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio Petrolitalia, distributore indipendente che ha diversi punti vendita anche nelle Marche, compresi un paio di appalti comunali a Smerillo (la stazione di rifornimento Smerillo Mobility Enmergy, in contrada Val di Tenna) e Castignano, oltre ad aree di servizio ad Ascoli e Jesi. "La nostra iniziativa – fa sapere – stabilisce un vero e proprio patto con la clientela. Se per una multinazionale calmierare i prezzi è operazione ampiamente sostenibile, per noi stanziare oltre 250mila euro per allinearsi al price-cap annunciato da Eni per le prossime tre settimane, significa impegnare una somma significativa rispetto alle dimensioni aziendali. Allinearsi ai prezzi è un grande sacrificio che dimostra quanto l’azienda anteponga al mero profitto e ai propri interessi i bisogni della clientela". Per Petrolitalia è "una mossa coraggiosa e guidata da un profondo senso di responsabilità sociale" l’aver deciso di sfidare il caro carburanti, prorogare gli investimenti nello sviluppo, destinandoli alla copertura delle perdite future, con fondi impiegati per fissare il prezzo alla pompa nelle proprie stazioni, offrendo a pendolari, pmi e autotrasportatori uno scudo reale contro i rincari.
m.c.