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Il nuovo corteo per la sicurezza: "Basta paura, non ci fermeremo. Vogliamo controlli fissi e massicci"

September 29, 2026

Rozzano, in centinaia hanno partecipato alla manifestazione per le vie della città: in testa donne e bambini

Rozzano, in centinaia hanno partecipato alla manifestazione per le vie della città: in testa donne e bambini

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Sono tornati in piazza. Con striscioni e palloncini, in prima fila tanti bambini e tante donne, e dietro centinaia di cittadini rozzanesi. Al grido di "Libertà, viva Rozzano", il corteo è partito da piazza Foglia per attraversare le vie della città. A presidiare la manifestazione, in forze, polizia e carabinieri, con un dispositivo di sicurezza rafforzato. Quella che inizialmente era una presenza di alcune centinaia di persone si è progressivamente ingrossata durante il percorso, a partire da viale Liguria, fino a formare una lunga e partecipata manifestazione che ha attraversato tutto il quartiere popolare arrivando in viale Lazio e poi tornando in piazza Foglia.

Un corteo composto da cittadini decisi a continuare a scendere in strada, almeno una volta alla settimana, per chiedere maggiore sicurezza e una presenza più costante delle forze dell’ordine sul territorio. "Non molliamo, fino a quando non avremo un controllo massiccio e fisso da parte delle forze dell’ordine sul territorio", ha detto Simone Pignieri, l’uomo che per primo era sceso in strada dopo l’aggressione subita dalla moglie, avvenuta due settimane fa in pieno giorno.

"In questi giorni abbiamo visto tutti che qualcosa si è mosso - ha aggiunto - ed è stato bellissimo vedere così tante persone e famiglie tornare a vivere le nostre strade. Ho respirato un’aria diversa. Forse sono semplicemente troppo ottimista, ma credo che questo sia un segnale importante. Non dobbiamo mollare la presa e, soprattutto, non dobbiamo pensare di aver già risolto tutto. Stiamo dando un segnale, stiamo facendo la nostra parte, ma dobbiamo continuare. Solo con la costanza, la partecipazione e la voglia di vivere il nostro paese possiamo ottenere ciò che chiediamo e contribuire a costruire una realtà migliore per tutti. Una città più sicura è una città più vivibile. La paura non deve più comparire sui volti dei nostri figli, dei nostri nonni, dei nostri genitori e delle nostre famiglie".

Tra i partecipanti c’erano anziani, donne, uomini e numerose famiglie. Presenti anche cittadini di origine musulmana, scesi in piazza insieme agli altri residenti italiani e stranieri, a testimonianza di una mobilitazione trasversale che ha coinvolto diverse componenti della comunità. La mobilitazione dei cittadini, dunque, non sembra destinata a fermarsi. L’obiettivo dichiarato dai promotori è quello di continuare a presidiare il territorio e mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza a Rozzano. Dopo le prime due giornate di ronde dettate dalla rabbia, la protesta ha preso un passo diverso: presidio della gente per la gente previa autorizzazione. Un obiettivo è stato per ora raggiunto: la città è presidiata giorno notte dalle forze dell’ordine e questo sicuramente infastidisce e allontana gli spacciatori.

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