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Il nuovo stadio in zona Expo, Emil Banca scende in campo: “Pronti a investire nel progetto”

August 5, 2026
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Il presidente Galletti: “Noi ci siamo, vogliamo essere partner strategici e finanziatori dell’opera. Le cifre? Si vedrà a settembre, alla presentazione del piano finanziario. Grande occasione per la città”

Il Bologna del neo mister Domenico Tedesco sta per iniziare una nuova stagione con una squadra rinnovata

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Bologna, 5 agosto 2026 – “Noi di Emil Banca ci siamo”. Gian Luca Galletti, presidente della banca di credito cooperativo, scende subito in campo per la partita del nuovo stadio in zona Fiera. Lo fa annunciando la piena disponibilità di Emil Banca – pur in attesa di valutare il piano finanziario – a far parte del progetto che porterà alla nascita della nuova infrastruttura che dovrebbe nascere grazie alla sinergia tra Bologna Fc e BolognaFiere. Una struttura polifunzionale in grado di ospitare, oltre alle gare dei rossoblù, anche concerti ed eventi. Un partenariato quindi che guarda al futuro.

Gian Luca Galletti, presidente della banca di credito cooperativo

Gian Luca Galletti, presidente della banca di credito cooperativo

Presidente Galletti, non c’è stato nessun appello esplicito di sostegno ai privati da parte dell’ad Claudio Fenucci del Bologna, del sindaco Matteo Lepore o del presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari. Ma Emil Banca si dice subito disponibile. Perché?

“Emil Banca non vive solo per erogare credito e svolgere il proprio ruolo di banca tradizionale, ma anche per sviluppare il territorio in cui opera. Il presidente Calzolari ha parlato di coinvolgimento dei privati, pur con calma, dopo la presentazione del progetto. Questa è una grandissima occasione per dare un contributo allo sviluppo di Bologna. Per questo vorremmo essere della partita, sia come partner strategici che come finanziatori dell’opera, diventando così la banca di riferimento dell’opera. Poi, se ci saranno anche altri istituti di credito, ben venga, ma vorremmo essere una delle banche finanziatrici”.

Si è parlato di costi stimati superiori ai 200 milioni di euro per la costruzione del nuovo stadio. Ma per le cifre del contributo è ancora presto.

“Le cifre sono condizionate al Pef (Piano economico finanziario) che verrà presentato a settembre, come spiegato dal presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari, e che valuteremo con attenzione. Fondamentale è che nessuno ci vorrà guadagnare, ma allo stesso tempo nessuno ci dovrà perdere. Solo la città deve guadagnarci. Di quest’opera a Bologna si discute da 20 anni. Credo sia giunto il momento di realizzarla. Va dato atto a BolognaFiere e al presidente Calzolari della soluzione ottimale trovata per la città. Parliamo di quadrante in via di sviluppo, caratterizzato da una vocazione sempre più sportiva e concertistica, vedi il nuovo palazzetto dello sport (Unipol Hall) che sorgerà. E poi i supercalcolatori al Tecnopolo, l’università dell’Onu, una vocazione molto precisa e interessante per la Bologna del futuro. Per questo noi, come banca di credito cooperativo, siamo interessati a tutto ciò e vediamo il nostro intervento come un supporto obbligatorio, fulcro del nostre core business, per quello che quest’opera rappresenterà per il futuro della città”.

Uffici della Regione, autostrada, tangenziale, progetto del Passante, BolognaFiere, EuropAuditorium, ora il tram e il nuovo palazzetto dello sport per il basket. Insomma, ormai una città dentro la città.

“Questo è molto importante. Le città del futuro vivranno sempre di più sulla vocazioni. Non esisteranno più le città generaliste. La nostra città ha tante vocazioni, vedi quelle culturali, con l’Università più antica del mondo, e poi tecnologica, con la gestione dei supercalcolatori, anche in riferimento al clima, con il Centro meteo europeo. Dobbiamo sempre di più sviluppare la vocazione turistica sportiva, un fattore che riguarda lo sport da una parte e i concerti e le grandi manifestazioni culturali dall’altra: componenti che sono sempre mancate a Bologna, nonostante siano vocazioni cittadine. E ora, averne un luogo per realizzarle, è molto importante e caratterizzerà sempre di più la città”.

E lo stadio Dall’Ara, presidente Galletti, che fine farà?

“Abbiamo tempo. Progettare il nuovo stadio in zona Fiera avrà tempistiche medio-lunghe, non dall’oggi al domani, anche se prima facciamo e meglio è. Io propongo che come città dobbiamo guardare in giro per il mondo per vedere delle idee. Propongo una gara, un concorso pubblico di idee internazionali. Chi ha le idee migliore, a livello mondiale, per la riqualificazione del Dall’Ara venga incluso. Un patrimonio che però deve rimanere un bene pubblico, a disposizione di tutta la città”.

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