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Il nuovo trend: i film anime garantiscono spettacolo, ma le attese sono sempre più lunghe

July 11, 2026

Per anni i film degli anime più famosi hanno sempre portato in scena storie filler, avventure costruite apposta per il cinema e che, una volta finite, non cambiavano nulla per la trama. Adesso, invece, sempre più serie stanno portando sul grande schermo pezzi fondamentali del racconto.

Demon Slayer, Jujutsu Kaisen, Chainsaw Man, Haikyuu!! e Solo Leveling per ultimo sono alcuni degli esempi più evidenti. Non si parla più di un film da vedere a parte, ma di archi narrativi veri e propri, spesso decisivi, che arrivano prima al cinema e solo dopo sulle piattaforme.

Perché gli anime puntano sui film evento

La scelta ha senso. Un lungometraggio permette di concentrare budget, tempo e animatori su due ore di spettacolo. Nel caso di Demon Slayer, poi, il risultato si vede. Infinity Castle nasce proprio per essere un evento, con combattimenti e scenari che in sala sono fenomenali.

Il problema più che altro sta nei tempi di produzione.

La prima parte del Castello dell’Infinito è uscita in Giappone nel 2025, mentre per il secondo film non c’è ancora una data. Rahul Purini, amministratore delegato di Crunchyroll, ha confermato che il sequel è “attivamente in produzione”, ma per ora questo è tutto. Considerando i tempi necessari per realizzare un progetto del genere, il ritorno di Tanjiro potrebbe non essere così vicino.

I limiti del modello cinematografico

Ed è qui che questo nuovo modello comincia a mostrare il lato meno piacevole. Una stagione televisiva può raccontare parecchio materiale in dodici o ventiquattro episodi. Un film, invece, ha uno spazio limitato. Se l’arco è lungo bisogna dividerlo, e ogni parte richiede una nuova produzione, una nuova uscita nelle sale e, successivamente, anche il passaggio in streaming.

Demon Slayer concluderà la propria storia attraverso una trilogia. Significa che il finale, arrivato ormai al momento più caldo, rischia di richiedere molti anni per vedere la luce. Chi ha letto il manga conosce già gli eventi, chi segue soltanto l’anime rimane invece fermo proprio mentre la storia dovrebbe correre.

A questo si aggiunge la distribuzione internazionale. Le serie in simulcast arrivano quasi subito in molti Paesi, i film no. Tra uscita giapponese, arrivo nelle sale occidentali (quando questa distribuzione è prevista) e pubblicazione sulle piattaforme possono passare mesi, a volte molto di più. Nel frattempo bisogna evitare spoiler, clip registrate al cinema e discussioni online ormai impossibili da ignorare.

Eppure è difficile immaginare un passo indietro, a questo punto. I film anime funzionano, incassano e trasformano alcuni archi narrativi in veri eventi. Per gli studi è una strada troppo conveniente, per gli spettatori è un modo diverso di vivere certe storie.

Lo spettacolo, quindi, cresce, il ritmo del racconto però rallenta, e parecchio.

Quali sono stati secondo voi gli anime più ambiziosi di tutti i tempi?

Su Camillo il piccolo topo di biblioteca è uno dei più venduti di oggi.