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- Il ‘patto del nord’ per le imprese, De Pascale e Fontana al Meeting di Rimini. “Non è egoismo: serve una svolta”
Il presidente dell’Emilia Romagna, che ha partecipato a un convegno col collega della Lombardia, chiede al governo una svolta: “Una parte del paese lancia l’allarme, produzione industriale in calo”

Michele de Pascale, presidente dell’Emilia-Romagna; a destra, Attilio Fontana, collega della Lombardia

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Rimini, 25 agosto 2026 – Imprese e sviluppo economico. Il Meeting di Rimini è stato teatro del confronto sul tema, prima a distanza e poi sullo stesso palco, tra Michele de Pascale, Attilio Fontana – presidenti di Emilia-Romagna e Lombardia – e il ministro Adolfo Urso. L’occasione, per i due governatori, di rilanciare l’“asse del nord”. “Chiediamo – le parole di de Pascale prima di partecipare al convegno con Urso e Fontana – uno scatto a tutta la politica nazionale. Nei mesi scorsi quattro assessori allo sviluppo economico di Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte hanno lavorato a un documento congiunto e lo presenteremo a breve con una serie di proposte a tutte le forze politiche, visto che andiamo anche verso le elezioni”.
Il presidente de Pascale: “Abbiamo una parte del paese che lancia un allarme”
Un testo rivolto “principalmente al governo in direzione della prossima della prossima finanziaria, ma in maniera trasversale. Oggi – sottolinea de Pascale – abbiamo una parte del paese che lancia un allarme. Sono 30 mesi consecutivi di calo della produzione industriale ormai”. E quello che arriva dal nord “non è egoismo territoriale. Il nord non chiede per sé. Il nord vuole essere messo nelle condizioni di poter essere più utile al paese e l’Emilia-Romagna e la Lombardia in questo senso credo che possano fare molto”.
Fontana: “Quando parliamo di autonomia non chiediamo nessun euro in più”
Fontana, al convegno ‘L’Italia delle imprese: radici e visione internazionale’, ha evidenziato la necessità di “normative che siano semplici, rapide, e che ci consentano di competere con altre regioni europee che hanno possibilità di decidere più velocemente rispetto a noi. Quando parliamo di autonomia non chiediamo nessun euro in più, nonostante la Lombardia sia la regione italiana con il più alto residuo fiscale”.
L’incontro con Salvini
Il governatore leghista ha incrociato alla kermesse di Comunione e Liberazione Matteo Salvini: il vicepremier e leader della Lega e il presidente della Lombardia si sono incontrati al al padiglione del Mit dopo il dibattito e le tensioni delle ultime settimane sul futuro del partito. Prove di disgelo: tra i due anche una stretta di mano.
De Pascale chiede una svolta al governo
Sul tema energia è de Pascale a chiedere un cambio di passo al governo. “Che si debba aumentare radicalmente nel nostro paese la produzione di rinnovabili – dice – è l’unica certezza che abbiamo”. In questo senso, sottolinea il governatore Pd, interpellato sulla questione del costo delle bollette e degli extraprofitti delle compagnie petrofilere, “c’è troppa timidezza, serve molta più spinta. Può essere anche impopolare, ma se noi continuiamo a usare le risorse come doping e non aggrediamo il problema alla radice, e cioè non riduciamo strutturalmente il costo dell’energia, alla fine una parte di quei soldi vanno agli speculatori”.
La questione dei migranti
Infine la questione migranti: il presidente dell’Emilia Romagna è tornato sul nodo del Cpr che il governo vorrebbe aprire in Regione. Ribadendo che quelle strutture per come sono oggi non vanno. “I Cpr – dice – non stanno funzionando. Sono nati come luoghi di prima accoglienza dopo lo sbarco e oggi ospitano solo persone con precedenti penali, e non hanno le condizioni neanche di sicurezza. Ma la risposta non può essere solo no, perché una strategia per rendere anche esigibili le espulsioni delle persone pericolose ci deve essere”.
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