21 agosto 2026, 07:32
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TORINO - Il campo, certo. Ma il mercato, soprattutto. Perché la rosa non è stata ancora completata e perché si cerca un altro nove, magari più fisico, senza però disdegnare la qualità. Che ce n’è sempre bisogno. Joshua Zirkzee, in questo senso, sarebbe garanzia: ha fatto benissimo a Bologna, un po’ meno al Manchester United. Chiaro: Old Trafford ormai è un tritacarne, ma non sarebbe un ambiente così diverso da quello che troverebbe eventualmente l’olandese se decidesse di arrivare a Torino.
Zirkzee e Massara ci pensano
Ci sta pensando, Zirkzee. Ci sta pensando in particolare Massara: l’avrebbe avuto volentieri già alla Roma, ma non se n’è fatto più nulla, anche perché quel duello l’ha vinto Malen e si è visto il prodotto finale.
A discapito pure della stessa Juve. Juve che necessita di un “puntero”, vecchio stampo, bravo di testa, in grado di eliminare un po’ dei limiti accumulati nel finale della scorsa stagione: tante, troppe partite in cui le cose non giravano, in cui gli spazi erano così limitati da far passare solo la paura di non farcela. Palle alte, ma nessuno a prenderle.
Retegui no, Sorloth sullo sfondo
Ecco, Spalletti quella sensazione d’impotenza - e perciò di insoddisfazione - non vuole più sentirsela addosso. Ha raccolto amarezza quando avrebbe potuto coltivare successi. Perciò si era fatto sentire, almeno sulle caratteristiche: un altro nove, stavolta vero. Caratteristiche che avevano e hanno portato il club ad ascoltare Retegui e le relative sirene su un possibile ritorno in Italia. Ma l’attaccante guadagna tanto (20 milioni all’anno), è appena rientrato da un infortunio, e poi l’Al-Qadisiyya non vuole cederlo, al limite sarebbe disposto ad ascoltare un’offerta se dovesse essercene una.
Juve, la spalla per Kolo Muani
Resta complicato. Ma intanto è uscito dall’ottica “fantamercato”, pertanto non è impossibile, in particolare dopo i nuovi contatti degli spagnoli con Nico Jackson. Sorloth sarebbe il rinforzo ideale, per qualità del calciatore, per caratteristiche fisiche. Sarebbe pure un’ottima spalla per Kolo Muani, se Spalletti volesse giocare in un modo diverso a un certo punto della stagione, magari con i due nove, l’uno a supporto dell’altro. Certo, in quel caso potrebbe tornare utile quel che ds e dt hanno in mente da un po’.
Cioè: andare a casa United e risolvere un problema, semplicemente in prestito e con diritto di riscatto. Un test per la Juve stessa, non solo per Zirkzee: bisogna capire se l’incastro possa essere quello giusto. Di sicuro, “giusto” lo riterrebbe certamente Giovanni Manna per il suo Napoli, il cui destino sembra sempre più simile a quello bianconero: per permettersi un’entrata, non può non partire da un’uscita.
David blocca la Juve
I bianconeri sono bloccati da David, gli azzurri invece da Lucca, e solo nelle ultime ore sono riusciti a sbloccare Cheddira al Frosinone (prossimo avversario juventino). Negli ultimi dieci giorni di agosto, la speranza è che il calciomercato raddoppi la sua velocità e che anche un po’ di paura s’impossessi dei giocatori: stare a guardare non piace a nessuno, in particolare se davanti a te c’è un prato verde e ventidue giocatori a contendersi il pallone. Su quella delusione, la Juventus punta a costruire una piccola fortuna di cessioni. Se non era l’ipotesi a smuoverli, magari sarà il dato di fatto. Alle volte...
TORINO - Il campo, certo. Ma il mercato, soprattutto. Perché la rosa non è stata ancora completata e perché si cerca un altro nove, magari più fisico, senza però disdegnare la qualità. Che ce n’è sempre bisogno. Joshua Zirkzee, in questo senso, sarebbe garanzia: ha fatto benissimo a Bologna, un po’ meno al Manchester United. Chiaro: Old Trafford ormai è un tritacarne, ma non sarebbe un ambiente così diverso da quello che troverebbe eventualmente l’olandese se decidesse di arrivare a Torino.
Zirkzee e Massara ci pensano
Ci sta pensando, Zirkzee. Ci sta pensando in particolare Massara: l’avrebbe avuto volentieri già alla Roma, ma non se n’è fatto più nulla, anche perché quel duello l’ha vinto Malen e si è visto il prodotto finale.
A discapito pure della stessa Juve. Juve che necessita di un “puntero”, vecchio stampo, bravo di testa, in grado di eliminare un po’ dei limiti accumulati nel finale della scorsa stagione: tante, troppe partite in cui le cose non giravano, in cui gli spazi erano così limitati da far passare solo la paura di non farcela. Palle alte, ma nessuno a prenderle.