Un'ordinanza del prefetto di Torino, Donato Cafagna, vieta "l'attività di campeggio libero nell'intero territorio di Susa e di Bussoleno dalla mezzanotte di giovedì 30 luglio a fino alle 7 di lunedì 3 agosto". Viene specificato che "si prescinde dalla comunicazione preventiva", "ricorrendo le ragioni d'urgenza relativamente alle esigenze di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica". Il riferimento è espressamente all'iniziativa di campeggio annunciata da oggi e per tre giorni "da aderenti al movimento No Tav unitamente ad esponenti dell'ex centro sociale Askatasuna".
Al momento nel campeggio di frazione Traduerivi, a Susa, non sono presenti No Tav. La polizia presidia l'area: all'ingresso sul lato della statale 24 ci sono alcuni agenti del reparto mobile e due camionette. Le ordinanze del prefetto che vietano il campeggio previsto in questi giorni dal movimento sono esposte su un palo della segnaletica stradale.
Il prefetto estende il divieto anche a Venaus, gli attivisti: 'Restiamo qui'
Un "divieto di campeggio libero esteso all'intero territorio del Comune di Venaus" da oggi "e sino alle 7 di lunedì 3 agosto" è contenuto in una nuova ordinanza del prefetto di Torino, dopo che gli attivisti No Tav avevano organizzato un campeggio nella zona in seguito al divieto a Susa e Bussoleno.
L'ordinanza parte dal fatto che "proprio dal campeggio di Venaus ha preso le mosse il corteo svoltosi nel pomeriggio di sabato 25 luglio 2026 nell'ambito del Festival dell'Alta Felicità, manifestazione organizzata contro l'allargamento dei cantieri della linea ferroviaria Tav allestiti nella Valle di Susa, alla quale hanno preso parte migliaia di persone provenienti anche dall'estero".
L'ordinanza cita la presenza al campeggio di sabato scorso a Venaus di "centinaia di partecipanti appartenenti all'area oltranzista del movimento No Tav e gruppi anarchici. In tale occasione - viene aggiunto - i circa 7.000 partecipanti al corteo, dopo aver lasciato l'area del Comune di Venaus e aver raggiunto a piedi la statale 25, si sono divisi in due tronconi: il primo, composto da circa 1.000 manifestanti, si è diretto verso la Piana di Susa dove sono presenti i due cantieri Tav denominati Traduerivi e San Didero.
Oltre 2.000 manifestanti hanno raggiunto il comune di Giagione e imboccato il sentiero Gallo Romano diretti al cantiere Tav di Chiomonte. Durante il tragitto diverse centinaia di manifestanti si sono travisati e, una volta raggiunta la conca di Chiomonte, hanno ripetutamente attaccato il cantiere Tav, causando ingenti danni alle strutture e numerosi feriti tra le forze di polizia. Al termine dei violenti attacchi - viene sottolineato - i facinorosi sono rientrati al campeggio allestito a Venaus".
Il prefetto aggiunge inoltre che le forze dell'ordine hanno trovato e sequestrato, dopo i fatti di sabato, anche al campeggio di Venaus, "indumenti atti al travisamento, oggetti contundenti, artifizi pirotecnici e altro materiale utilizzato nel corso dei violenti disordini e danneggiamenti ai cantieri Tav della Valle di Susa e del personale di polizia a presidio". Scrive inoltre che "analoghe iniziative nella Valle di Susa sono state sistematicamente segnate da gravi attacchi ai cantieri della linea ferroviaria ad alta velocità - Tav" e che tiene conto del fatto che "le azioni poste in essere dalle componenti più intransigenti del Movimento No Tav, sia in costanza di manifestazioni organizzate, sia in forma improvvisata, sono idonee a causare una forte pressione sul dispositivo di ordine pubblico a tutela del cantiere e in passato si sono concretizzate in azioni illecite fortemente ostili oltre che fattivamente ostruzionistiche, generando peraltro pregiudizi sul regolare andamento dei lavori e preoccupanti compromissioni dell'ordine pubblico". Cita infine una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di ieri, nel quale sono state evidenziate "esigenze di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica nell'area dei cantieri in questione, nonché nelle zone interessate dalla manifestazione".
"È vietato solo il campeggio. Possiamo mangiare, stare in piedi, seduti, sdraiati. Ma è meglio non mettere le tende. Poi vedremo nelle prossime ore", rispondono i No Tav - alcune decine - dal presidio di Venaus, dove la Digos ha notificato l'ordinanza del prefetto di Torino, Donato Cafagna, che vieta il campeggio nel territorio comunale da oggi fino a lunedì mattina. Analoghi provvedimenti lo hanno vietato a Susa e Bussoleno, in occasione del presidio previsto da oggi a sabato prossimo. Alcune camionette dei reparti antisommossa hanno lasciato intanto l'area.
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