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- Il report di AlmaLaurea. Unife, a un anno dal titolo oltre l’80% degli studenti ha trovato un impiego
Lo studio delinea la capacità dell’ateneo di accompagnare al mondo del lavoro. Secondo i dati emersi, quasi sei laureati su dieci arrivano da fuori regione. Gli stipendi risultano più elevati della media italiana: duemila euro dopo 5 anni. .

Lo studio delinea la capacità dell’ateneo di accompagnare al mondo del lavoro. Secondo i dati emersi, quasi sei laureati su dieci arrivano da fuori regione. Gli stipendi risultano più elevati della media italiana: duemila euro dopo 5 anni. .

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C’è un dato che più di ogni altro racconta lo stato di salute dell’Università di Ferrara: quasi sei laureati su dieci arrivano da fuori regione. Un numero che vale più di una semplice statistica, perché misura la capacità di un territorio di attrarre talenti, trattenerli e accompagnarli verso il mondo del lavoro. È questo il filo rosso che attraversa l’ultima fotografia scattata dall’ultimo report realizzato da AlmaLaurea, che promuove a pieni voti l’intera filiera formativa dell’Ateneo estense: lauree, master e dottorati fanno registrare livelli di soddisfazione e occupazione superiori alle medie nazionali.
L’attrattività è il primo indicatore che salta all’occhio. Il 60,7% dei laureati Unife proviene da fuori Emilia-Romagna, a fronte di una media italiana del 23,9%. Un dato che certifica il ruolo sempre più nazionale dell’Ateneo. Non solo. Gli studenti arrivano a destinazione con tempi più rapidi rispetto al resto del Paese: il 70,6% consegue il titolo nei tempi previsti, oltre dieci punti sopra la media italiana.
Ma è soprattutto il passaggio dall’università al lavoro a rappresentare il punto di forza. A un anno dalla laurea è occupato l’82,4% dei laureati triennali e l’84,9% dei magistrali, entrambe percentuali superiori ai valori nazionali. A cinque anni dal conseguimento del titolo di studio, il tasso di occupazione dei laureati magistrali sfiora il 95%. Anche gli stipendi risultano più elevati della media italiana: 1.530 euro netti mensili dopo un anno dal conseguimento della laurea, quasi duemila euro dopo cinque anni.
A incidere è anche il forte collegamento con il mondo produttivo. Quasi otto studenti su dieci svolgono un tirocinio riconosciuto durante il percorso universitario, una quota nettamente superiore alla media nazionale, confermando la vocazione professionalizzante dell’offerta formativa. La fotografia diventa ancora più significativa se si osservano i percorsi di alta formazione. I dottorati formati all’università di Ferrara fanno segnare uno dei risultati migliori del panorama italiano: il 97,2% dei dottori di ricerca trova lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo, superando sia la media nazionale sia quella degli altri atenei regionali.
Un percorso sempre più internazionale, con oltre tre dottorandi su quattro che svolgono periodi di studio o ricerca all’estero e oltre il 90% impegnato nella pubblicazione di lavori scientifici. L’investimento dell’ateneo sul dottorato è destinato inoltre a crescere. Per il prossimo anno accademico sono in corso le selezioni per 122 posizioni interamente finanziate, cui si aggiungono altri dieci posti nei dottorati di interesse nazionale, per un investimento complessivo vicino ai dieci milioni di euro.
Segnali positivi arrivano anche dalla Unife Master School, che conferma performance superiori alla media nazionale sia sul fronte della soddisfazione sia su quello occupazionale. Il 94,7% dei diplomati lavora entro un anno dal conseguimento del titolo, con una retribuzione media di 2.368 euro netti al mese, oltre 240 euro in più rispetto al dato italiano.
Tre diplomati su quattro sceglierebbero nuovamente lo stesso master, mentre oltre il 93% considera il percorso efficace per la propria crescita professionale. Numeri che raccontano un’università capace non soltanto di formare, ma di trasformare la formazione in occupazione qualificata. Un risultato che rafforza il peso strategico dell’ateneo per Ferrara, non solo come motore culturale, ma anche come leva di sviluppo economico e attrazione di competenze.
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