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Il ricordo di Paola Clemente: la Puglia unita contro sfruttamento e caporalato

July 14, 2026

Ieri sera Crispiano e Andria hanno vissuto una giornata di grande valore civile e umano nel segno della memoria di Paola Clemente, la bracciante agricola crispianese morta nelle campagne di Andria il 13 luglio del 2015. Due città unite da un unico filo conduttore: ricordare una donna vittima dello sfruttamento e del caporalato e trasformare quella tragedia in un impegno concreto per la dignità del lavoro, la legalità e la giustizia sociale.

A Crispiano, nella Sala Consiliare del Comune, sono state consegnate le dodici borse di studio “Paola Clemente” agli studenti meritevoli delle seconde classi dell'IISS Don Milani Pertini – Morante. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la Cgil, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di Paola e sensibilizzare le nuove generazioni sui temi dei diritti e della tutela dei lavoratori.

«Paola – ha detto il sindaco di Crispiano Luca Lopomo - era una nostra concittadina. La sua tragica morte ha contribuito a scuotere le coscienze del Paese sul dramma dello sfruttamento e del caporalato, tanto da dare il là, con l’impegno della Flai, all’attuale legge anti caporalato. Per questo abbiamo scelto di trasformare la memoria in un'opportunità per i giovani, premiando il merito e trasmettendo i valori della dignità del lavoro, della legalità e della giustizia sociale».

Insieme al primo cittadino la sua vice, Anna Sgobbio, che ha voluto rimarcare: «Tutti devono aver diritto ad un lavoro dignitoso, che non deve trasformarsi in schiavitù per permettere di avere prodotti a buon mercato e soprattutto per permettere l’arricchimento di sfruttatori».

La consegna delle borse di studio è stata presenziata dalla dirigente scolastica dell’IISS Don Milani Pertini Morante, Angela Scatigna; dal segretario generale della Cgil Taranto, Giovanni D’Arcangelo; dal segretario generale della Flai Cgil Taranto, Giuseppe Romano; dalla segretaria dello Spi Cgil Taranto, Dora Tagliente, che ha insistito sul tema del perseguimento dei diritti dei lavoratori e del giusto salario. Presente anche il marito di Paola Clemente, Stefano Arcuri, insieme al figlio Marco.

«Occorre creare sinergia tra giustizia, istituzioni e scuole dove bisogna parlare di caporalato. Sono deluso dalla giustizia lenta. Il reato per la morte di Paola è diretto verso la prescrizione. Chi doveva essere punito nel frattempo ha venduto tutti i beni e non ci sarà nemmeno risarcimento». Queste le parole di Stefano Arcuri nel suo intervento.

«Nella città in cui viveva Paola con la sua famiglia, il bene torna sotto forma di attenzione verso l’impegno – afferma il segretario generale della Flai Cgil di Taranto, Giuseppe Romano –. Attraverso le scuole noi intendiamo sensibilizzare sui temi dello sfruttamento e dell’intermediazione illegale di manodopera. Lotta al caporalato e aiuto nella richiesta di diritto: queste le prerogative. Noi continueremo ad essere presenti nei luoghi di reclutamento del personale destinato al lavoro in campagna per vigilare e far sentire la nostra presenza offrendo supporto informativo sui diritti».

Si accoda Giovanni D’Arcangelo, segretario generale della Cgil di Taranto: «Memoria e impegno per il diritto. Il tema è più che mai attuale, basti pensare che dopo Paola Clemente ancora braccianti agricoli hanno perso la vita in campagna o mentre si recavano nei campi in provincia di Lecce, come a Latina per il caso di Satnam Singh, o in Piazza Fontana a Taranto, come nel caso di Sacko Bakary. Vogliamo che nessuna di queste vite sia invisibile. Vogliamo che per ognuno di loro sia fatta giustizia come è accaduto per il bracciante ucciso a Latina. Anche per questo torniamo nelle scuole a premiare chi si impegna in nome della libertà, del diritto, della responsabilità e dell’umanità».

La commemorazione si è articolata dunque in due momenti paralleli. Ad Andria, in Largo Grotte, davanti al murale dedicato a Paola Clemente, si è tenuta la manifestazione regionale “Sfruttamento e Caporalato: una questione nazionale”, con un momento artistico e culturale affidato al monologo “Il pane e la croce”, tratto dallo spettacolo teatrale Padrone mio, testo di Savino Lasorsa. A seguire è stata proposta “Paola”, canzone sulla storia di Paola Clemente, con testo e musica di Gerardo Tango, tratta dall’album Tempio instabile.

Un collegamento interattivo ha unito le due iniziative, rafforzando il gemellaggio tra Crispiano e Andria, sottolineato nel suo intervento dalla sindaca di Andria Giovanna Bruno.

Dopo i saluti del segretario generale della Cgil Bat, Michele Valente, sono intervenuti: Giovanna Bruno, sindaca di Andria; Luca Lopomo, sindaco di Crispiano; Giuliano Foschini, giornalista; Gigia Bucci, segretaria generale Cgil Puglia; Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia; Silvia Guaraldi, segretaria Flai Cgil Nazionale.