I due classe 2007 puntellano mediana e attacco in vista della trasferta contro l’Osteria Grande

Da sinistra il centrocampista Mwape Zulu e l’attaccante Pietro Ammora

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Quando la rotta si fa impegnativa e le assenze rischiano di frenare il cammino, la ricetta è fare il pieno di gioventù e freschezza. Chiusa la parentesi con Malavasi, il Rimini ieri ha deciso di muovere con decisione le proprie leve per puntellare lo scacchiere di mister Massimo Gadda, regalandosi due profili classe 2007 pronti a portare forza e linfa nuova: il centrocampista zambiano Mwape Zulu e l’attaccante Pietro Ammora. Due innesti pensati per dare sostanza alla mediana e nuove soluzioni nel reparto avanzato.
Il tassello più stuzzicante per la linea di centrocampo del Rimini porta il nome di Mwape Zulu, mezzala d’inserimento dotata di muscoli e dinamismo. Il suo viaggio nel calcio italiano comincia da San Marino nel 2024, sotto la regia dell’allora ds Gianluca Bollini e di mister Emmanuel Cascione, dove però l’esordio resta impigliato nelle maglie burocratiche del tesseramento. Da lì la parentesi giovanile all’Imolese a inizio 2025 e il successivo ritorno sul Titano in serie D, in una stagione condizionata da troppi acciacchi fisici che gli concedono appena due gettoni di presenza. Ora per Zulu si spalanca la grande vetrina biancorossa per ritrovare continuità e dimostrare il proprio valore.
Sul fronte d’attacco, il Rimini ufficializza invece il tesseramento di Ammora. Per la giovane punta si tratta del coronamento di un percorso iniziato in estate: aggregato fin dai primi giorni di ritiro, ha saputo conquistare sul campo la stima di Gadda, collezionando già le sue prime chiamate in campionato. I volti nuovi calzano a pennello nella mappa tattica dei biancorossi.
La trasferta di domenica in casa dell’Osteria Grande presenta infatti un conto salato, specialmente a metà campo. Tra il saluto di Malavasi, la risposta alla chiamata di Zannoni con la Nazionale di San Marino per la Nations League e la magagna capitata a Pasquini — fermato dal colpo alla spalla subito contro il Russi —, le scelte per Gadda rischiavano di essere contate. Ora il tecnico ha due frecce giovani in più da buttare immediatamente nella mischia.
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