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Il sogno di Anna è realtà. A 12 anni è già campionessa

September 30, 2026

Mezzelani, osimana, ha avuto un’infatuazione per pallina e racchetta "Rybakina mi piace tantissimo. Alcaraz, non mi annoio mai a guardarlo".

Mezzelani e Di Concetto quando hanno vinto il titolo

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Anna Mezzelani ha due occhi azzurri che ti fissano e sembrano comunicare di aver capito cosa lei abbia sempre voluto dal tennis. Tutto è partito per caso, come spesso accade con i grandi amori, e da uno sguardo, appunto. Siamo a Porto Recanati, estate. Anna, non smette di fissare la pallina a bordo campo che si muove da una parte all’altra della rete. Rimane come ipnotizzata. E così nasce la storia della tennista osimana, neocampionessa d’Italia under 12 a squadre col Centro Sportivo Mta Pro Team di Jesi.

Possiamo quindi definirlo un amore a prima vista? "Ero piccola e stavo a guardare chi giocava. Mi piaceva la pallina che si muoveva. Così una volta terminata l’estate ho chiesto a mia mamma di iscrivermi a scuola tennis, dopo di che mi sono messa a guardare anche i video su YouTube". Da quell’infatuazione estiva Anna ha reso il tennis il suo compagno quotidiano, e insieme ne hanno fatta di strada, fino a Caltanissetta, dove ha conquistato il titolo nazionale a squadre in coppia con Penelope Di Concetto.

Cosa le piace del tennis? "Il campionato a squadre: c’è tutto il gruppo, è bellissimo, e il doppio". Non a caso il titolo italiano è passato proprio da lì. "Giocare a rete mi piace tanto! Attaccare da fondo ma soprattutto andare a rete e venire a chiudere con la volee, stupendo", sottolinea.

Ma a 12 anni non esiste solo il tennis…oppure si? Quanto tempo passa sui social? "Non mi piacciono…non ho nemmeno Instagram". E cosa le piace fare nel tempo libero? "Disegnare, oppure, ogni tanto, leggere". Cosa in particolare? "Horror, gialli, leggo un po’ di tutto. L’ultimo che ho letto parlava di un lupo…". Zanna Bianca? "Si esatto! Proprio lui, mi è piaciuto un sacco".

Torniamo a parlare di tennis: ci sono idoli nel circuito maggiore? "Beh per le donne la Rybakina mi piace tantissimo, m’ispiro molto a lei perché le piace giocare molto a rete e ha un polso molto sensibile, come me. Si, certo anche la Sabalenka, ma dopo un po’ il suo gioco mi annoia, troppo uguale a se stesso". E tra Alcaraz e Sinner? "Alcaraz, tutta la vita! Ha una varietà di colpi pazzesca e non ti annoi mai a guardalo. Scusa Jannik". Sorride.

Durante l’intervista allo Junior Tennis di Osimo fa capolino Larry Lucchetti, coach che la segue nel circolo osimano. "In allenamento le dico di andare avanti e attaccare e lei aspetta. Io divento rosso, lei ride", scherza il coach. Mezzelani, dove vuole arrivare? "Oggi sono categoria 3.1, entro il 2026 a 2.8". Sogni? "Giocare le finali del Roland Garros e Wimbledon: posso anche perderle, ma giocare in quei posti sarebbe comunque bellissimo".

Andrea Pongetti

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