Elephants

Il tecnico degli avversari. "Affrontiamo una squadra pericolosa». Baroni avvisa: serve la prestazione massima

August 23, 2026

Grande attesa per il debutto del nuovo Verona targato Marco Baroni. C’è grande entusiasmo all’interno della piazza gialloblù in vista del match odierno (ore 19) contro l’Ascoli che aprirà ufficialmente anche il cammino degli scaligeri. In settimana la campagna abbonamenti dei veneti ha fatto registrare un nuovo record in B dopo il primato precedente della stagione 2012-13 (11.564 tessere). In queste ultime ore che condurranno all’incontro si potrebbe arrivare quasi a quota 12mila. In campo, invece, l’organico messo nelle mani del tecnico fiorentino, resta un cantiere aperto. Tra partenze e arrivi la formazione titolare non è stata ancora consolidata. Le Borgne ha effettuato soltanto qualche seduta dopo la recente operazione di mercato che l’ha visto arrivare nella città di Romeo e Giulietta. Idem per Dawidowicz e Lella che potrebbero anche essere in panchina contro il Picchio.

Alla vigilia della contesa Baroni ha voluto alzare il livello di attenzione dei suoi evidenziando l’identità e l’organizzazione di gioco di un Ascoli che cercherà sicuramente di vendere cara la pelle. "Affrontiamo una squadra pericolosa – dichiara l’allenatore –, che sa cosa fare in campo ed è allenata da un tecnico bravo. Noi dovremo aggrapparci alla prestazione massimale. Per la partita ho ancora qualche situazione da valutare. Sarà fondamentale il centrocampo contro l’Ascoli, squadra che ha idee e palleggio. Quando inizi un nuovo percorso devi dare la direzione alla squadra e noi l’abbiamo data. Nei percorsi ci sono le difficoltà, ma queste devono essere affrontate e guardate, seguendo però sempre la direzione". Ai nastri di partenza proprio l’Hellas Verona è stato inserito dagli esperti tra le principali candidate alla promozione diretta. "Una squadra retrocessa la danno sempre per favorita – prosegue –. Siamo consapevoli che sarà un campionato difficile, dove affronteremo squadre forti ed organizzate, guidate da allenatori giovani che portano nuove idee. L’unica certezza è che abbiamo tanto lavoro da fare. Abbiamo fatto 42 allenamenti insieme, partendo con un centravanti che poi è andato via ed un esterno che potrebbe uscire. Altri invece sono arrivati da poco, ma questo non è un alibi. Dobbiamo sopperire a tutto questo solo lavorando con grande attenzione, ferocia e spirito di sacrificio". Sul completamento della rosa infine conclude: "Sono stato chiaro con la società e con tutti. Avevo dichiarato che ci sarebbe stata solo una uscita, oltre a quella di Montipò, perché così mi era stato detto. Cerco sempre di mettere i giocatori nelle migliori condizioni, ma è chiaro che non sempre è possibile quando cambi tanto. Dobbiamo essere forti nella convinzione del lavoro che ci aspetta e che abbiamo intrapreso".

mas.mar.

Continua a leggere tutte le notizie di sport su