TRENTO. Un'intensificazione del monitoraggio attraverso l'utilizzo del radiocollare. Inoltre la Provincia ha avanzato la richiesta di poter rimuovere due orsi ma è arrivato, per il momento, il parere negativo di Ispra. Questo quanto emerso dal vertice tra i sindaci della val di Sole e i vertici provinciali.
“Gli orsi sono arrivati vicino alle case e questa estate le predazioni sono state continue. Qualcosa non va, vogliamo capire se c'è l'intenzione di cambiare passo”. Nelle scorse settimane gli amministratori della Val di Sole, guidati dal presidente della Comunità di Valle, Lorenzo Cicolini, hanno inviato una lettera al presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e all'assessore Roberto Failoni. Un documento per esprimere forte preoccupazione e crescente rabbia sul fronte della gestione dei grandi carnivori sul territorio. Un incontro richiesto dopo alcuni episodi, legati alle predazioni di bestiame, che hanno riacceso il dibattito sul tema (Qui articolo).
L'incontro è stato quindi fissato per oggi, lunedì 19 ottobre. Un approfondimento sulla presenza degli orsi in Val di Sole e un confronto sulla gestione con particolare attenzione alla sicurezza delle persone e alla tutela dei bovini al pascolo. Sono stati questi i temi affrontati dall'assessore Roberto Failoni, dai sindaci della valle, insieme al presidente dell’Unione Allevatori della Val di Sole Sergio Panizza. Presenti anche il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait, i dirigenti dei Servizi Foreste e Faunistico, rispettivamente Giovanni Giovannini e Alessandro Brugnoli, e la dirigente dell’Umse Supporto in materia di foreste e difesa del suolo Ilaria Viola.
Gli amministratori locali hanno rappresentato le preoccupazioni delle comunità e hanno evidenziato in particolare l’esigenza di garantire la sicurezza delle persone e le difficoltà degli allevatori nella tutela dei bovini al pascolo.
E' stato l’assessore Failoni, affiancato dai tecnici provinciali, a illustrare le attività svolte per fornire chiarimenti sulle procedure e sui vincoli normativi e tecnici che regolano la gestione dei grandi carnivori.
"Dal confronto è emersa la necessità di proseguire il lavoro congiunto tra Provincia, amministrazioni locali e Corpo forestale del Trentino, per affrontare le criticità con strumenti efficaci, secondo quanto previsto dal Pacobace".
Nel corso dell’incontro è stato inoltre comunicato che il Corpo forestale del Trentino ha recentemente catturato e successivamente rilasciato due esemplari maschi di orso: M38 e un giovane esemplare in attesa di identificazione genetica.
"Le operazioni, effettuate il 28 settembre e il 16 ottobre, rientrano nelle attività avviate nel luglio scorso in Alta Val di Sole per affrontare le criticità legate alle ripetute predazioni di bovini registrate durante l’estate".
Si vuole intensificare il monitoraggio di quegli esemplari considerati fonte di criticità. In questo ambito rientra la volontà di munire di radiocollare anche un'orsa.
"Le complesse attività di cattura avviate il luglio scorso, proseguiranno in ogni caso con l’obiettivo di applicare un radiocollare anche alla femmina F89, alla quale sono state attribuite predazioni di bovini, così come a M38".
Sono in particolare questi due orsi a essere nel mirino della Provincia: le richieste di poter rimuovere sono state inoltrate all'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Tuttavia è arrivato un niet.
"In merito alla rimozione di questi due esemplari è stato per il momento espresso parere negativo da parte di Ispra", conferma la nota della Provincia. "Il monitoraggio consentirà di raccogliere ulteriori informazioni e quindi eventualmente di rivalutare la situazione nei prossimi mesi".
La Provincia ricorda infine che il radiocollare "non consente di intervenire direttamente sul comportamento dell’animale, ma è uno strumento importante per seguirne gli spostamenti e raccogliere informazioni utili a eventuali decisioni gestionali. La posizione dei due orsi muniti di radiocollare è riportata, come di consueto, in forma approssimativa nella mappa online consultabile sul portale dei Grandi carnivori in Trentino".