Coordinati, precisi, grintosi: sono i tamburini e le tamburine della Contrada Fiorenza ad alzare al cielo il Gallo d’Oro 2026,...

Coordinati, precisi, grintosi: sono i tamburini e le tamburine della Contrada Fiorenza ad alzare al cielo il Gallo d’Oro 2026,...

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Coordinati, precisi, grintosi: sono i tamburini e le tamburine della Contrada Fiorenza ad alzare al cielo il Gallo d’Oro 2026, il trofeo assegnato ogni anno al migliore gruppo di musici della Cavalcata dell’Assunta, dopo una lunga sfida che vede le dieci Contrade mettere in campo una coreografia in cui si uniscono movimento e suono.
È l’ultimo martedì di luglio, Piazza del Popolo straborda già ore prima della gara, tra chi tiene i posti in tribuna, chi cena in un locale e chi, in piedi sui sampietrini, davanti alle transenne, non vuole perdersi il posto in prima fila. Al Gallo d’Oro, giunto alla sua sedicesima edizione, non manca nessuno. "Per me è sempre un piacere essere qui da spettatore, da cittadino", saluta il pubblico l’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro, "è bello che Fermo continui ad essere così viva". "Ci tengo ad esserci", afferma il primo cittadino Alberto Maria Scarfini, "domenica eravamo a San Francesco per l’Arrivo del Palio, oggi siamo qui, e c’è sempre una grande partecipazione. Il mio vuole essere un invito a vivere con grande passione quella che è la nostra festa, la Cavalcata dell’Assunta. Evviva le Contrade!".
La gara entra nel vivo. La riduzione del minutaggio minimo per le coreografie – da quattro a tre minuti – ha portato le dieci Contrade ad alzare il livello della competizione, concentrando maggiormente le forze sulla precisione tecnica delle figure e sulla pulizia dei ritmi; tutti aspetti valutati dai sei giudici, due per la musica – Stefano Carnevali e Gabriele Fiocchi –, due per la coreografia – Barbara Viozzi e Matteo Carnevali – e due giudici di campo, per valutare le eventuali penalità, come fuori fila, fuori passo e caduta di bacchette – Graziano Ciofi e Matteo Carducci.
"Sono state tutte esibizioni all’altezza della gara, è stato davvero difficile decretare il vincitore – afferma prima della premiazione Stefano Carnevali, presidente di giuria – ed è poi bellissimo vedere la Piazza piena di giovani". L’originalità e l’attenzione nelle esibizioni di Capodarco e Pila, rispettivamente seconda e terza classificata, non sono bastate a scalzare il dominio del giglio viola, che arriva così al quinto trofeo in questa competizione, eguagliando la Contrada del mascherone. Una festa, quella bianco-viola, che dal campo di gara si è diffusa per i vicoli del centro a ritmo di tamburi, fino ad arrivare alla storica sede di Contrada. Tamburini Fiorenza: Davide Tortora, Eros Tschauschev, Federico Mancuso, Francesca Nasini, Giulia Cupelli, Lucia Simoni, Marco Nakouzi, Mariasole Pellini, Mia Pellini, Samuele Cupelli, Sofia Nasini e Sofia Panichi.
Danilo Monterubbianesi
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