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Il turismo scorre nel rio Pardu  - L'Unione Sarda.it

October 11, 2026

Osini.

12 ottobre 2026 alle 01:47

Un Contratto di fiume per lo sviluppo della valle della longevità 

E se non fosse un caso? E se il segreto di Osini, il paese longevo con un centenario ogni 116 abitanti, fosse custodito nel fiume Pardu. Al borgo comincia a farsi strada un’ipotesi suggestiva, e tutta da verificare, che ribalta la storia: il Rio Pardu potrebbe essere lo scrigno che contiene i segreti della longevità. Non è una tesi scientifica chiusa. È un’ipotesi in corso di analisi, nata dall’incrocio tra orografia, memoria contadina e dati demografici che non tornano più come semplice coincidenza. Ma più in generale, il territorio guarda alla vallata come a una risorsa. Monumento naturale, tra cannonau, tacchi e sentieri, è ancora sfruttato solo in minima parte: il Pardu diventa scommessa sul futuro.

Il futuro

Da qualche anno l’amministrazione comunale e l’Unione dei Comuni dei Tacchi d’Ogliastra hanno capito che il fiume può diventare risorsa. Lo dicono i numeri: i sentieri del Rio Pardu sono frequentati, ma in percentuale ancora limitata rispetto al potenziale. La strategia è chiara: turismo lento, sostenibile e destagionalizzato. Poi c’è la questione della longevità, che nei paesi dell’area, arroccati tra i 500 e i 600 metri, viaggia con numeri da record. Ieri al convegno sul 75esimo anniversario dell’alluvione si è parlato di longevità e del Pardu che potrebbe contenere qualche segreto sull’elisir di lunga vita. Ne ha parlato Giovanna Lorrai, consulente in strategie per le destinazioni del benessere e ambasciatrice per la Sardegna del World wellness “Un fiume di longevità”.

Verso il Contratto

All’incontro, in aula consiliare, il sindaco di Osini, Alfredo Cannas, ha illustrato per la prima volta il Contratto di fiume, strumento di programmazione strategica e negoziata. «Noi - ha detto Cannas - vogliamo che il Pardu diventa una risorsa, un’opportunità per l’intero territorio. Uno degli aspetti più importanti di questi primi passi è che i nostri giovani stanno prendendo coscienza della propria identità. Lo dimostra anche il fatto che la Pro Loco si è fatta carico dell’evento». Sul futuro del Pardu si è espresso anche Carlo Lai, sindaco di Jerzu: «Il Rio Pardu deve diventare una risorsa strategica per il futuro dell’Ogliastra. Sicurezza e sviluppo devono camminare insieme: dalla prevenzione del rischio idrogeologico alla manutenzione del territorio, fino alla valorizzazione ambientale, turistica ed economica del fiume. Il Contratto di fiume rappresenta un’opportunità concreta, ma ora serve fare un passo avanti: mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, Comuni e comunità locali, definire le priorità e trasformare le idee in progetti e interventi. Il futuro del Pardu si costruisce insieme, con impegni concreti e non soltanto con le parole».

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