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- Il vicino entra in casa con una tessera magnetica, lei lo aveva già denunciato per l’utilizzo della sua carta di credito: arrestato
La Polizia ha sorpreso un uomo di 56 anni durante un appostamento. Sequestrata la tessera utilizzata per l’effrazione. L’accusa per lui è tentato furto aggravato

L'uomo è stato arrestato dalla polizia

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Bologna, 17 settembre 2026 - È stato sorpreso dalla Polizia mentre forzava la serratura della porta della vicina di casa ed entrava nell’appartamento. Un uomo italiano di 56 anni, classe 1970, è stato arrestato martedì 15 settembre a Bologna con l’accusa di tentato furto in abitazione aggravato.
La denuncia: “E’ entrato in casa mia e ha usato la carta di credito”
L’indagine era partita dalla denuncia presentata il 27 agosto da una residente di via Augusto Romagnoli, in zona Murri, che aveva segnalato l’indebito utilizzo della propria carta di credito e riferito di aver percepito intrusioni nel proprio appartamento, indicando come possibile responsabile il vicino di casa.
I servizi di appostamento
Gli agenti del commissariato Bolognina-Pontevecchio hanno quindi predisposto una serie di servizi di appostamento. Durante uno di questi controlli, il 56enne è stato visto mentre utilizzava una tessera magnetica per forzare la serratura della porta della vicina. L’uomo è quindi entrato nell’abitazione, per poi uscirne e allontanarsi rapidamente dopo pochi secondi.
Sequestrata la tessera magnetica utilizzata per l’effrazione
Gli agenti sono intervenuti immediatamente, bloccandolo. Nel corso dei controlli è stata sequestrata la tessera magnetica utilizzata per l’effrazione. Sono stati inoltre trovati alcuni capi di abbigliamento ritenuti corrispondenti a quelli indossati dall’uomo in occasione di precedenti episodi della stessa tipologia.
A carico del 56enne risultano precedenti
A carico del 56enne risultano anche precedenti specifici di polizia. Nel novembre 2017 era stato destinatario di un ammonimento del Questore di Bologna per reati persecutori e, successivamente, era stato denunciato in stato di libertà per atti persecutori. Per quest’ultimo procedimento era arrivata una condanna, con pena sospesa, nel marzo 2026. Considerata la flagranza del reato, insieme ai precedenti e alle aggravanti contestate, la Polizia ha proceduto all’arresto. L’uomo è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del giudizio per direttissima.
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