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Imolese, il cuore del grande ex Montanari : "Mi ha battuto, ma sarò sempre suo tifoso"

October 2, 2026

Calcio Eccellenza Il dg del Medicina, sconfitto in Coppa dal suo passato: "Ho sofferto a vederli retrocedere, spero tornino in alto"

Il successo in Coppa della formazione rossoblù contro Medicina al Galli

Il successo in Coppa della formazione rossoblù contro Medicina al Galli

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"Imola, che bello ritrovarti". Non è stato solo un sedicesimo di Coppa d’Eccellenza quello giocato mercoledì sera al Galli, con l’Imolese vittoriosa 2-1 sul Medicina e in volo verso gli ottavi, ma è stato soprattutto il ritorno a casa rossoblù di Marco Montanari, oggi direttore generale dei giallorossi, lo stesso ruolo che per 15 anni è stato suo a Imola. Avversario, ma soltanto per 90 minuti più il recupero, che per la seconda volta in pochi giorni ha rischiato seriamente di essere di nuovo fatale per l’Imolese, tornata a traballare sotto i colpi di Amaducci. Poi i tre fischi e Imola è tornata amica, stretta per Montanari, protagonista di pagine storiche ed incancellabili: dalla promozione alla Serie C, sfiorando la Serie B.

"Nel finale avremmo potuto anche pareggiarla, ma l’Imolese ha meritato di vincerla: il risultato è più che giusto – la sua analisi onesta all’indomani della gara. Ma per Marco, mercoledì, anche il contorno non è potuto passare inosservato –. Il Galli per me non rappresenta soltanto un campo da calcio ma un momento di vita, lungo, bello e intenso. Dai 30 ai 45 anni è stata la mia casa, nel pieno dalla maturazione, come professionista ma soprattutto come uomo, quindi per me quell’ambiente, quell’atmosfera e i ricordi che ho costruito lì nel tempo, sono qualcosa di unico: resteranno sempre con me. Nel mio cuore. Sono arrivato qui da ragazzo che insegnava la tecnica, con la squadra in Promozione, e me ne sono andato da direttore generale arrivando ad un passo dalla B, dopo aver fatto tutta la trafila, dall’allenatore fino al responsabile tecnico. Credo non ci sia altro da aggiungere: tutto è stato straordinario. Addio? Chiusi con il gol di Cerretti e la salvezza ai playout contro la Pistoiese, ma era finito un ciclo, era giusto che me ne andassi".

Dal suo addio, pesante per il ruolo che Montanari si era ritagliato negli anni a Imola, un crollo verticale. "Non mi sarei mai aspettato da dirigente del Medicina di sfidare l’Imolese nello stesso campionato. Negli anni ho sofferto vederla scendere di categoria: sarò sempre un suo tifoso". Invece le infinite strade del calcio, anche per grandi meriti del club giallorosso, hanno regalato un inedito, in attesa del doppio round in campionato.

Tra poco più di una settimana, il remake al Galli. "Sarà bello ritrovarsi di nuovo. L’Imolese mi piace, ha giocatori e giovani importanti, è una squadra con qualità e forza tecnica, anche se la metto un gradino sotto rispetto al Rimini, la vera favorita per la promozione. Tarantino? Non lo conosco di persona, ma ha portato grande entusiasmo: ci voleva, mi auguro non lo perda mai".

Adesso parola di nuovo al campo, sempre al Galli, domani in anticipo alle ore 15,30 contro il Futball Cava Ronco.

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