Alla partita di Euro 2032 il sindaco Vincenzo De Luca non intende rinunciare. E infatti, appena arrivata la certezza dei finanziamenti regionali necessari, recentemente deliberati dal Cipess, non ha perso tempo e ha fatto in modo che tutti si rimettessero al lavoro. La scorsa settimana venivano avviate le ultime demolizioni nella zona del campo Volpe allo scopo di ridurre i tempi per il materiale avvio della ricostruzione dell’impianto mentre nei giorni scorsi, come il primo cittadino ha confermato, c’è stato un incontro con i tecnici del Consorzio Energos, titolare del maxi appalto bandito da Arus per 139 milioni di euro che servirà a far nascere due delle tre strutture del polo dello sport sul litorale sud. «Abbiamo convocato le imprese che si stanno occupando dei lavori all’Arechi e al Volpe in questa settimana chiedendo un’accelerazione straordinaria dei lavori», ha annunciato De Luca.
«Fatto il passaggio della modifica dell’accordo sui fondi di coesione al Cipess - prosegue - manca solo la presa d’atto della Corte dei conti che arriverà nel giro di un paio di settimane». E c’è spazio ancora per un ultimissimo accenno di polemica e per una stoccata: «Quanto alle parole di quel cafone che fa l’assessore al Comune di Napoli - taglia corto De Luca - dico che non abbiamo tempo da perdere. Pensiamo ad andare avanti perché qui c’è un cantiere aperto». Il riferimento, tutt’altro che velato, è proprio alla partita per ospitare match dei campionati europei tra sei anni, un derby che sembra giocarsi tutto in Campania, tra l’Arechi di Salerno e il Maradona di Napoli.
«Voglio ricordare che a Salerno - ribadisce - abbiamo già fatto la progettazione dell’intervento, la verifica della progettazione, abbiamo appaltato la gara, consegnato i cantieri e avviato anche i lavori, a differenza di quanto accade in altre città della Campania». Insomma, Salerno almeno al momento appare più avanti di Napoli nel percorso che potrebbe rivelarsi decisivo nell’ambito delle valutazioni che la Uefa si troverà a fare di qui a poco. Nonostante i ritardi accumulati nel progetto del rifacimento dell’Arechi e del Volpe, il tempo è ancora un alleato. I lavori sono ripresi proprio in queste settimane e un’ulteriore accelerata l’ha chiesta proprio l’ex governatore della Regione Campania e attuale sindaco del capoluogo. L’orizzonte fissato è di tre anni.
Il programma
Stando al cronoprogramma coordinato dei due impianti ipotizzato dalla Regione Campania si comincerà dal Volpe che ospiterà la Salernitana quando l’Arechi sarà chiuso. L’avvio dei lavori dovrebbe avvenire entro il 31 ottobre di quest’anno. Da quel momento si apre una finestra temporale di sei/otto mesi per il completamento delle opere. La Salernitana dovrebbe giocare al Volpe il campionato 2027/2028. A luglio 2027, invece, le maestranze del Consorzio Energos si sposteranno all’Arechi - qui sono state già avviate alcune demolizioni della Curva Nord e occorre chiudere il cerchio sullo spostamento dei sotto-servizi, propedeutico all’avvio del cantiere vero e proprio. Le lavorazioni dovrebbero durare circa due anni e consegnare alla città il suo nuovo stadio tra luglio e settembre del 2029.