Elephants

Imposta dei rifiuti, la mini-stangata rinviata al 2027  - L'Unione Sarda.it

July 24, 2026

Comune.

25 luglio 2026 alle 00:41

La maggioranza supera l’ostacolo che martedì scorso aveva fatto saltare il Consiglio comunale per la mancanza del numero legale e approva il Piano economico finanziario del servizio rifiuti 2026-2029 e le tariffe Tarip.

Con l’ingresso di Lorenzo Pusceddu tra i banchi di Fratelli d’Italia, al posto del dimissionario Pino Carboni, i numeri (per il momento) non traballano più. Per cittadini e imprese arriva anche la notizia più attesa: nel 2026 non ci saranno aumenti della tariffa rifiuti. L’eventuale adeguamento viene rinviato al 2027, ma la discussione in Aula si accende sulle due diverse relazioni tecniche allegate al Pef e sulle accuse della minoranza.

L’assessore al Bilancio, Simone Prevete, ha rivendicato le scelte contenute nel Piano, ricordando che «il Comune non può determinare liberamente il gettito né fissare le tariffe prescindendo dai costi riconosciuti» e che «non siamo in presenza di una scelta politica svincolata dai dati, ma dell’applicazione di un sistema regolato». L’esponente della Giunta ha poi sottolineato che il Comune «non ha riversato sulla tariffa ogni importo astrattamente riconoscibile» ma ha «preservato le economie conseguite con la gara», «utilizzato le entrate disponibili per ridurre il fabbisogno», «escluso duplicazioni» e «non ammesso costi privi di un fondamento informativo sufficientemente robusto». Quanto alla Tarip, Prevete ha evidenziato che «il Piano economico-finanziario del 2026 si pone in sostanziale continuità con l’esercizio precedente» e che questa stabilità «ha consentito di evitare incrementi generalizzati».

A contestare l’impostazione del provvedimento è stato il consigliere di minoranza Francesco Federico, che ha criticato il rinvio degli eventuali aumenti al 2027, «dopo le elezioni comunali», e soprattutto l’esistenza di due relazioni tecniche riferite allo stesso Piano. La prima, trasmessa il 15 giugno, prevedeva un limite massimo di crescita delle entrate tariffarie del 5,05%, pari a circa 307mila euro; quella successiva, predisposta dopo il rinvio del punto in Aula, lo riduce al 2,70%, circa 162mila euro. «Qualcuno ci deve spiegare come una relazione tecnica possa essere corretta nel giro di pochi giorni», ha dichiarato Federico, definendo «fortemente negativo» il giudizio sul provvedimento.

Alla ricostruzione dell’opposizione ha replicato il presidente del Consiglio comunale, Peppi Puddu, che ha parlato di una «ricostruzione parziale e distorta dei fatti», definendola «ingenerosa nei confronti di una parte politica che ha avuto la responsabilità di ritirare l’argomento per riesaminare i dati e intervenire per correggere ciò che poteva essere migliorato». Il sindaco Massimiliano Sanna ha ringraziato gli uffici «per il grande lavoro svolto» nella predisposizione degli atti e ha assicurato che l’impegno dell’amministrazione proseguirà «per abbattere anche quell’aumento previsto nel 2027».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sottoscrivi

Sottoscrivi