L’atleta ravennate tra le più affermate nel mondo delle lunghe distanze tenterà di stabilire un nuovo record mondiale sulle 24 ore in sella a una gravel .

Da sinistra, Massimo Antoniacci, Anna Mei e Roberto Bozzi durante la presentazione avvenuta ieri nei locali di Confindustria Romagna

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Domani, sabato 3 ottobre alle 10 all’Ippodromo del Savio di Cesena partirà una delle sfide più originali e spettacolari dell’ultracycling internazionale. Protagonista sarà Anna Mei, atleta ravennate (originaria di Milano) tra le più affermate nel mondo delle lunghe distanze in bicicletta, che tenterà di stabilire un nuovo record mondiale sulle 24 ore in bicicletta gravel (adatta a percorsi non asfaltati) su pista sterrata. Il tentativo di record è stato presentato ieri nei locali di Cesena di Confindustria Romagna.
Anna Mei ha già stabilito diversi record mondiali sulle lunghe distanze: nel 2013 stabilì il record Guinness della maggiore distanza percorsa da una donna in 24 ore senza scia su pista indoor, completando 738,865 chilometri. Ora la sfida cambia completamente scenario, dalla superficie perfettamente liscia di un velodromo alla pista in sabbia dell’Ippodromo di Cesena, dalla bicicletta da pista alla gravel bike, dalla ricerca della massima velocità alla capacità di gestire per un’intera giornata e un’intera notte fatica, alimentazione, concentrazione e condizioni della pista. Il record da battere è della spagnola Maria Josè Silvestre con 502,061 chilometri, stabilito nel maggio dell’anno scorso. Ma ci sono anche altri record intermedi da battere.
La sfida è sostenuta da HippoGroup Cesenate e Vulcaflex, azienda di Cotignola che opera nel settore delle materie plastiche con circa 500 dipendenti ed è appoggiata dal Team Cicli Sambi di Ravenna che affianca Anna Mei e da Romagna Iniziative. L’impresa sportiva ha anche l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi per la ricerca a favore dei bambini malati di Epidermolisi Bollosa, una malattia rara (in Italia ci sono meno di mille casi) che rende la pelle fragilissima, per questo quelli che ne sono affetti vengono definiti ‘bambini farfalla’.
Anna Mei pedalerà ‘alla corda’ della pista dell’ippodromo che misura circa 800 metri di lunghezza, dove la sabbia è stata rimossa per rendere il fondo più scorrevole. La conclusione della prova è prevista alle 10 di domenica mattina, alle 11 la premiazione.
L’ippodromo del Savio si conferma così un patrimonio della città non solo in quanto proprietà comunale ma soprattutto quale sede previlegiata per situazioni di indubbio valore sportivo e sociale quale quella proposta da Anna Mei.
Il limite di questa impresa sportiva non è rappresentato soltanto dalla velocità da tenere costantemente, poichè dopo molte ore diventano fondamentali la gestione delle energie, la lucidità mentale, l’alimentazione e la capacità di mantenere un ritmo costante. Durante la notte Anna Mei, che di professione fa l’insegnante di materie letterarie in una scuola primaria di Ravenna, non si fermerà per dormire, ma solo per bisogni fisiologici, per i quali avrà a disposizione un camper. Per sostenere la fatica si nutrirà e idraterà con panini soffici, banane, sali minerali, gel, caramelle gommose, grassi e proteine; durante la notte, quando la temperatura si abbassa, con the e brodo caldi.
re.ce.
© Riproduzione riservata