Da Torino a Madrid, è cambiato tutto: il colore della maglia, l’ambiente, la fiducia e il modo in cui David è tornato a sentirsi calciatore. L’esperienza alla Juventus è stata grigia, complicata, quasi senza sentimento: pochi lampi, tante difficoltà e un adattamento al calcio italiano che non è mai davvero decollato. Nella capitale spagnola, invece, l’attaccante canadese ha ripreso i colori. Il contesto, nel calcio, può fare la differenza. Così come i compagni, le richieste dell’allenatore e persino il peso della maglia che si indossa. E quella della Juventus è un macigno soprattutto in un momento storico nel quale i bianconeri non vincono il campionato da sei anni. A Torino ogni errore pesa, ogni partita diventa un esame e l’attaccante della Juve, come lo stesso David ha raccontato, finisce inevitabilmente sotto la lente d’ingrandimento. A Madrid, invece, il canadese ha ritrovato il gol. Il terzo centro consecutivo, nel derby contro il Real, ha fatto esplodere definitivamente l'entusiasmo dei tifosi dei colchoneros, fino a conquistare anche la telecronaca spagnola e tutti i media.
David ha ritrovato il sorriso: in Spagna è già un idolo
Il derby di Madrid ha rappresentato la consacrazione del momento vissuto da David. Segnare nella partita più sentita, contribuire alla vittoria e trovare ancora una volta la via del gol ha trasformato il canadese in uno dei protagonisti della serata. In Spagna sono rimasti impressionati soprattutto dal modo in cui l'attaccante ha interpretato la partita. Non soltanto il gol, ma i movimenti, la capacità di attaccare l'area, la lettura delle situazioni e la freddezza negli ultimi metri. Una prestazione che ha alimentato un entusiasmo ormai crescente attorno al numero 9. Durante la telecronaca del derby è arrivato anche un elogio particolarmente significativo: "I suoi video dovrebbero essere mostrati a ogni ragazzino là fuori che vuole diventare un attaccante. È così che si muove e conclude in area un numero 9 di classe mondiale".
Parole che raccontano bene il cambio di percezione attorno a David. Quello che a Torino aveva faticato a imporsi, a Madrid è diventato improvvisamente molto più naturale. E la fiducia ha prodotto quello che ogni centravanti cerca prima di tutto: i gol. Tre partite consecutive a segno hanno acceso l'entusiasmo dei tifosi e hanno trasformato il suo rendimento in uno degli argomenti più discussi attorno all'Atletico.
Il retroscena sulla Juve
Lo stesso David ha raccontato tutta la sua soddisfazione dopo il derby, sottolineando il valore della serata e il rapporto costruito con l'ambiente madrileno. "Cosa significa vincere il derby di Madrid? Segnare nel mio primo derby e vincere è una sensazione incredibile" - ha detto David ai media spagnoli. L'attaccante ha poi parlato a Sportmediaset, spiegando quanto sia stato importante il successo e soffermandosi anche sul rapporto con Simeone: "Per noi è stata una prestazione importante, è la partita dell'anno e vincere così è stato importante. Grande feeling con Simeone? Ci troviamo bene, il Cholo dà molta fiducia ai suoi giocatori e lo apprezzo molto. Stiamo vedendo il vero David? Sì, penso che tutto dipenda dal mio approccio, spero che questo momento duri il più lungo possibile.
Come mai non si è visto questo David alla Juve? Non ci sono motivi particolari, a volte va così, è stato difficile per me e ho fatto fatica ad adattarmi al vostro calcio. Giocare in un club come la Juventus è complicato, non c'è tempo di adattarsi. È andata così, la vita continua, sono contento di essere qui a Madrid. Se sono stato criticato troppo dai giornalisti italiani? No fa parte del lavoro, da quando sono arrivato mi è stato detto che l'attaccante della Juve è il giocatore più criticato d'Italia".
Da Torino osservano e sperano nel riscatto
La rinascita di David non è passata inosservata nemmeno a Torino. La Juventus ha seguito da lontano la crescita del suo ex attaccante e, in questo caso, il successo del canadese può trasformarsi anche in un vantaggio economico per il club bianconero. L'Atletico Madrid ha infatti la possibilità di esercitare un'opzione di riscatto fissata a 25 milioni di euro. Più David continuerà a segnare, più quella cifra potrà assumere un peso concreto nelle valutazioni del club spagnolo. È il paradosso di una storia che sembrava essersi chiusa senza lasciare particolari rimpianti. La Juventus non ha trovato a Torino il David che sperava di vedere, mentre Madrid gli ha restituito fiducia e gol. Ora l'attaccante ha ritrovato il sorriso e i colchoneros un altro nove, visti i problemi con l'ambiente da parte di Julian Alvarez, che in estate ha spinto per andare al Barcellona. E adesso, tra un gol e l'altro, la rinascita di David può diventare anche un bottino da 25 milioni per la Vecchia Signora.