Sono stati ascoltati nei giorni scorsi, come testimoni e non indagati, anche i due giocatori dell'Inter Nicolò Barella e Federico Dimarco nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano sul presunto sfruttamento di giovani prostitute e con al centro la Ma.De Milano, società che avrebbe organizzato serate "all inclusive", in qualche caso anche con la cosiddetta "droga della risata", per clienti vip, in particolare calciatori di serie A e nei locali alla moda milanesi e in alberghi di lusso.
Nelle scorse settimane, sempre in relazione a quelle feste e alle serate organizzate dalla Ma.De, che era gestita da Deborah Ronchi e dal compagno Emanuele Buttini, finiti agli arresti domiciliari lo scorso aprile, erano stati ascoltati a verbale come testi anche l'attaccante Daniel Maldini, figlio di Paolo, il difensore Kevin Bonifazi e Riccardo Calafiori, che gioca nell'Arsenal. Nell'inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf milanese, coordinata dall'aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro, è indagato per prostituzione minorile Alessandro Bastoni, accusato di aver avuto rapporti a pagamento sei anni fa con una ragazza di 17 anni. Altri calciatori, invece, che hanno pagato per fare sesso con donne maggiorenni, non rischiano nulla dal punto di vista penale.
La linea dei calciatori ascoltati in questi giorni e nelle ultime settimane dagli investigatori è simile: hanno negato di aver pagato le ragazze con cui trascorrevano le serate nei locali di lusso milanesi e hanno ripetuto che le giovani li frequentavano senza problemi. Racconti che non hanno portato modifiche sostanziali al quadro già emerso nell'indagine sul presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione con al centro l'agenzia di organizzazione eventi di Cinisello Balsamo, nel Milanese.
Diversa la posizione di Bastoni, indagato e invitato a comparire davanti ai pm e che ha scelto di non rispondere. Per gli inquirenti, sarebbe stato consapevole, come emergerebbe dalle chat agli atti, che la ragazza era minorenne (aveva 17 anni e 8 mesi nel luglio 2020) e avrebbe pagato per avere rapporti con lei. E avrebbe parlato con messaggi WhatsApp con uno dei tuttofare dell'agenzia, ossia Alessio Salamone, tra gli arrestati. Stando all'inchiesta, sarebbero stati Buttini e Ronchi i "promotori e dominus" di una sorta di "sistema" che ruotava attorno alla Ma.De Milano e a un "centinaio di ragazze" giovanissime, italiane e straniere, alcune "disponibili anche come escort".
Dopo la pausa estiva, da settembre in avanti e dopo la conclusione delle analisi su tutti i telefoni sequestrati, gli inquirenti dovrebbero definire le indagini per tutti gli arrestati e indagati, Bastoni compreso.
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