La Procura di Terni ha aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo e lesioni stradali plurime a carico di ignoti. Saranno effettuati gli esami autoptici sui due conducenti. Conferme e novità il giorno dopo l’incidente che ha provocato sei morti e 34 feriti sulla Superstrada Rieti-Terni nel pomeriggio di domenica. Un pullman che trasportava i turisti alla cascata delle Marmore, nel Comune umbro di Piediluco, al confine con quello reatino di Colli sul Velino, si è scontrato con un camper. Coinvolte altre tre auto.
Le vittime arrivano da Roma, Umbria e Toscana. Si tratta dell’autista del bus, Federico Romualdi, 49 anni di Terni, del conducente del camper, Giampiero Colasanti, 68 anni di Narni e della moglie Daniela Bellanca, 59 anni di Narni. Altre tre vittime erano sul bus, Graziella Baldini e il marito Paolo Cosci, entrambi 61enni di Massa, e Stefania Laurenzi, 59 anni di Roma. In gravissime condizioni il marito, M.C. di 58 anni di Roma. Dei 34 feriti, tre in codice rosso (ma solo uno in pericolo di vita) mentre 19 sono stati dimessi.

La ricostruzione
«Non possiamo allo stato avere certezze sulla dinamica della strage lungo la Terni-Rieti, costata la vita a sei persone. Un’idea ce la siamo fatta, ma saranno i rilievi svolti dalla polizia stradale di Terni a consentirci di dare una risposta oggettiva sulla dinamica di questa immane tragedia»: il procuratore capo di Terni, Antonio Laronga, è al lavoro negli uffici di palazzo Gazzoli per far luce sull’incidente.
La Procura ternana ha aperto un procedimento per omicidio stradale plurimo e lesioni stradali plurime a carico di ignoti. I magistrati a breve conferiranno l’incarico per le autopsie sulle salme dei due conducenti di pullman e camper, per accertare un eventuale malore ed esame tossicologico per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Le salme delle altre quattro vittime saranno restituite ai familiari.
Sotto la lente della polizia stradale di Terni, coordinati dalla procura umbra, la scatola nera del bus. Al vaglio le immagini delle telecamere, ma potrebbero essere troppo lontane dal luogo dell’incidente. La dinamica, al momento, dalle testimonianze, conferma lo sbandamento del camper, diretto a Terni, sulla corsia opposta, proprio al passaggio del bus: l’autista ha sterzato per evitare l’impatto, senza riuscirvi. Ampia la macchina dei soccorsi attivata a Terni: allestita l’unità di crisi dalla Regione Umbria. «La professionalità, la tempestività e il grande senso di responsabilità del personale sanitario, operatori del 118, volontari della protezione civile, vigili del fuoco e forze dell’ordine - osserva la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti - hanno consentito di affrontare un’emergenza di eccezionale complessità».
Poco dopo l’incidente, sono arrivate due auto con giocatori e dirigenti del Rieti calcio, diretti a Narni per una amichevole: «Abbiamo visto l’inferno», hanno affermato, dopo avere prestato soccorsi ai passeggeri del pullman. «Hanno visto i loro più cari amici morire» - raccconta Giulia Benedetti, con i genitori ricoverati, non gravi, a Rieti, giunti da Massa insieme agli amici Cosci e Baldini, che sono tra le vittime. A Terni, lo stesso sindaco Stefano Bandecchi in azione per portare conforto ai feriti e ai parenti delle vittime. Il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, era sulla navetta ed è rimasto ferito lievemente: «Sono un miracolato - racconta - ho visto il camper venirci addosso».