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Incidente Terni-Rieti, morto anche Massimiliano Cherubini: è la settima vittima. Era sul bus con moglie e figlie

August 5, 2026

Si aggrava drammaticamente il bilancio della tragedia stradale avvenuta domenica 2 agosto lungo la superstrada Terni-Rieti. È morto presso la terapia intensiva dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia Massimiliano Cherubini, 58 anni, residente nel Lazio e ricoverato in condizioni disperate a causa di un gravissimo trauma cranico riportato nell'incidente tra un camper e un bus turistico.

L'uomo viaggiava nella parte anteriore del bus-navetta Troiani al momento dello scontro. Nell'impatto aveva già perso la vita la moglie Stefania Laurenzi, 59 anni, sbalzata fuori dall'abitacolo. Le due figlie della coppia si trovano attualmente ricoverate all'ospedale di Rieti e non risultano in pericolo di vita.

Le altre vittime 

Il tragico impatto tra il pullman e il camper ha sventrato la cabina di guida del mezzo di trasporto, provocando la morte immediata dell'autista Federico Romualdi, 49 anni, residente a Torreorsina insieme alla moglie Michela. Il gruppo di passeggeri stava rientrando da una gita alle cascate delle Marmore.

Tra le vittime a bordo del bus figurano anche Graziella Baldini e Paolo Cosci, coniugi di 61 anni provenienti da Massa Carrara, dove l'uomo era titolare di un'azienda di infissi in alluminio.

Il riconoscimento delle salme in ospedale è avvenuto da parte del figlio Federico, preparatore atletico delle giovanili della Carrarese.

Deceduti anche gli occupanti del caravan: al volante c'era Giampiero Colasanti, 68 anni, artigiano di Narni conosciuto come «Scintilla» e figura attiva nella rievocazione storica della Corsa dell’Anello. Insieme a lui ha perso la vita la compagna Daniela Bellanca, 62 anni, commessa di Terni. La coppia stasera rientrava da un raduno di bikers svoltosi a San Pio delle Camere, nell'aquilano. Entrambi lasciano un figlio nato da precedenti relazioni.

Le indagini e le ipotesi della Procura

Sul fronte investigativo, la Procura di Terni, sotto il coordinamento del procuratore capo Antonio Laronga, ha aperto un fascicolo d'inchiesta per omicidio stradale plurimo e lesioni stradali contro ignoti. Le indagini sono state affidate alla polizia stradale per stabilire le cause dell'invasione di corsia e della dinamica del sinistro, avvenuto in un tratto di curva a scarsa visibilità dove vige il divieto di sorpasso.

Tra le piste al vaglio degli inquirenti si ipotizzano una manovra d'azzardo, un improvviso malore del conducente, un colpo di sonno o un guasto tecnico del camper. In giornata verrà conferito l'incarico per l'esecuzione delle autopsie sui corpi dei due guidatori, i cui esiti forniranno elementi utili per ricostruire esattamente quanto accaduto.


Ultimo aggiornamento: mercoledì 5 agosto 2026, 18:09

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