Di Padova (Pd): "La Regione fa la sua parte. Ora ci aspettiamo appoggi concreti dallo Stato".

Di Padova (Pd): "La Regione fa la sua parte. Ora ci aspettiamo appoggi concreti dallo Stato".

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Garantire il diritto all’inclusione scolastica degli alunni e delle alunne con disabilità significa sostenere concretamente le famiglie, le scuole e gli enti locali che ogni giorno lavorano per costruire percorsi educativi capaci di rispondere ai bisogni delle persone. È una responsabilità che deve essere condivisa da tutto il sistema pubblico e che necessita di risorse certe e strutturali": così Federica Di Padova, referente scuola della Federazione provinciale del Partito Democratico di Modena, interviene sul tema dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità, in continuità con le iniziative promosse in questi giorni dagli amministratori del Partito Democratico nei diversi territori della provincia.
"Da Modena alla Bassa modenese, passando per tutti i Comuni impegnati quotidianamente su questi servizi, emerge una preoccupazione comune: i bisogni delle ragazze e dei ragazzi con disabilità sono cresciuti e divenuti sempre più complessi, mentre agli enti locali vengono richiesti sforzi economici e organizzativi sempre maggiori. Gli amministratori locali del Partito Democratico – prosegue Di Padova – sono impegnati nel difendere un principio chiaro: l’inclusione scolastica non è una prestazione accessoria, ma un diritto fondamentale che deve essere garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Per questo, la Regione Emilia-Romagna ha attuato uno sforzo, attraverso fondi propri, per aumentare del fondo disabilità, ma ora è necessario che il Governo faccia la propria parte, assicurando un adeguato sostegno economico ai Comuni, per evitare che diritti essenziali dipendano dalla diversa capacità finanziaria dei territori. Per questo, nei prossimi giorni, presenteremo nei Consigli comunali di Modena e dei Comuni del nostro territorio una mozione condivisa sul diritto all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e sul sostegno ai servizi educativi territoriali. Un’iniziativa che nasce dal confronto con gli amministratori locali e che vuole portare nelle sedi istituzionali una richiesta chiara: garantire risorse certe e strutturali per servizi che rappresentano un diritto fondamentale per gli studenti e le loro famiglie".
"Nel territorio modenese esistono esperienze importanti costruite negli anni grazie alla collaborazione tra amministrazioni, scuole, famiglie, servizi e terzo settore. Anche a Modena, così come in altri territori, si stanno sviluppando percorsi innovativi nell’organizzazione dei servizi educativi, come i PEA (Personale Educativo Assistenziale) di plesso e i PEA di comunità, con l’obiettivo di rafforzare il lavoro educativo di rete e costruire contesti scolastici sempre più inclusivi. Queste evoluzioni – sottolinea Di Padova – devono accompagnarsi alla garanzia di interventi personalizzati per gli studenti che ne hanno bisogno. L’obiettivo non è ridurre il sostegno, ma costruire risposte sempre più efficaci, capaci di coniugare attenzione alla singola persona e capacità inclusiva dell’ambiente scolastico, mantenendo il rapporto individualizzato nei casi in cui sia necessario sulla base dei bisogni dello studente e del percorso educativo individualizzato".
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