Monserrato.
27 agosto 2026 alle 00:37
Disagi continui in diverse zone della città. I residenti: «Basta soluzioni provvisorie»A Monserrato i blackout continuano a creare disagi e ad alimentare le proteste dei residenti. Interruzioni improvvise, cali di tensione e lampioni spenti vengono segnalati in diverse zone della città, con particolare preoccupazione nelle ore serali e durante le giornate più calde.
Voci dai quartieri
«Quest’estate la corrente è mancata diverse volte», racconta Diego Portas, residente nella zona di via del Redentore. «In un periodo così caldo lasciare le persone senza elettricità è problematico, soprattutto per chi ha anziani in casa. A distanza di pochi metri alcune abitazioni restano senza corrente e altre no. Il Comune deve seguire questi lavori: i cittadini vanno tutelati». Per Amelia Enna, casa nel centro storico, il problema incide anche sull’attività lavorativa. «È un disagio generalizzato. Lavorando in smart working, la paura è di non poter completare il lavoro se dovesse mancare la corrente e, di conseguenza, anche la rete». Davide Martello, residente in via Caracalla, parla invece di una criticità che si trascina da tempo. «Servirebbe un intervento complessivo, probabilmente meno costoso rispetto a una serie continua di emergenze». I disagi, spiega, si concentrano soprattutto di sera: «Spesso verso le 20 o le 20,30. Tra lampioni che non funzionano e cali di corrente possiamo solo fare segnalazioni. Anche i dispositivi elettrici vengono continuamente messi sotto sforzo. Bisogna ragionare sul futuro, non con soluzioni tappabuchi».
La rete obsoleta
Sulla vicenda intervengono anche i consiglieri di minoranza Andrea Zucca e Valentina Picciau. «La rete elettrica è nata molti anni fa, quando consumi e necessità erano completamente diversi. Oggi sono aumentati condizionatori, auto elettriche, piani a induzione e, in generale, la potenza richiesta dalle abitazioni». Per i due consiglieri il problema è strutturale: «I sistemi di distribuzione vanno adeguati e potenziati. Il Comune non ha una competenza diretta sulla rete, ma deve sollecitare Enel e coordinare gli interventi. Troppo spesso si interviene soltanto in emergenza». Il sindaco Tomaso Locci: «Quando siamo arrivati, Enel attendeva da sette anni di sostituire la cabina centrale di via del Redentore. Con quell’intervento abbiamo risolto circa l’80 per cento dei problemi della zona». Il Comune, sottolinea, «porta avanti da anni un piano per il rinnovo dell’illuminazione pubblica: i blackout estivi si verificano in molte città per il sovraccarico della rete dovuto soprattutto all’uso dei condizionatori». L’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Nonnoi ricorda gli interventi programmati: «Abbiamo dato disposizione per posare sette nuove cabine Enel: una sarà installata tra via Monte Arci e via Terralba per sostenere una richiesta sempre maggiore di energia». Nonnoi cita il recente potenziamento delle linee in via Cesare Cabras e via Riu Mortu e precisa: «Sono in corso manutenzioni sugli impianti e abbiamo anticipato la sostituzione dei pali per prevenire disagi e danni».
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