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Inferno senza sosta, in Sicilia evacuate oltre 100 persone  - L'Unione Sarda.it

July 22, 2026

Nel resto d’Italia.

23 luglio 2026 alle 00:48

L’aria soffocante che diventa irrespirabile quando il termometro segna 40 gradi, le strade semi-deserte nelle ore di punta con i turisti a caccia di ombra e fontane, ristoranti che preferiscono rimanere chiusi a pranzo, blackout elettrici in molte zone - accade a Palermo - anche di notte per il sovra-riscaldamento delle reti di distribuzione dell’energia, gente costretta ad abbandonare le proprie abitazioni per l’avanzare degli incendi.

Decine di ettari di boschi e vegetazione bruciati in Sicilia, in Calabria e in Molise dove pompieri, forestali, protezione civile sono impegnati senza sosta via terra e con mezzi aerei per spegnere le fiamme che stanno distruggendo campi e coltivazioni. Grossi disagi anche in Sardegna, Puglia, Umbria, Toscana. È in Sicilia però la situazione più critica. Da una settimana l’Isola è sotto pressione per il gran caldo che non dà tregua, con temperature arrivate fino a 49 gradi di giorno a Palermo e nelle aree interne dell’Isola e che non scendono sotto i 30 gradi la sera. Ad aggravare la situazione è stato il vento di scirocco che ha alimentato i tanti fronti di fuoco che, oltre a mandare in fumo vegetazione e macchia mediterranea, minacciano abitazioni, attività commerciali e turistiche. A Santo Stefano Quisquina (Agrigento) ieri oltre 100 persone sono state sgomberate per un vasto rogo vicino al centro abitato. «La situazione è drammatica», ha detto il sindaco Francesco Cacciatore. Alcuni agricoltori con escavatori, ruspe e trattori si sono adoperati per realizzare dei tagliafuoco, mentre altri contadini con contenitori pieni d’acqua hanno aiutato nelle operazioni. Nuovi focolai anche ella parte bassa di Bivona, che già martedì aveva vissuto ore di inferno. «Già abbiamo avuto danni ad aziende agricole e zootecniche, così come ad alcune abitazioni - dice il sindaco Milko Cinà -. Richiederemo di predisporre lo stato di crisi». Per Legambiente Sicilia «è piena emergenza». L’associazione chiede «da subito e per l’intero periodo estivo in tutti i casi di allerte meteo, sia l’intervento straordinario dell’esercito, con finalità di deterrenza per scongiurare gli atti criminali di questi giorni, sia il potenziamento dell’utilizzo dei mezzi antincendio della Marina militare e delle altre forze dell’ordine».

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