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Inflazione, Ferrara è la città più cara: rincari record per alberghi e servizi

August 12, 2026

(Teleborsa) - L’inflazione continua a pesare sui bilanci delle famiglie, con differenze significative tra le città italiane. Sulla base dei dati territoriali sull’inflazione di luglio diffusi dall’Istat, l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la tradizionale classifica delle città più care d’Italia, calcolando l’aumento del costo della vita per una famiglia media.

A guidare la graduatoria è ancora una volta Ferrara, che dopo il primo posto conquistato a giugno si conferma in vetta anche a luglio. Con un’inflazione annua del 3,6%, la città registra una maggiore spesa di 1.042 euro per famiglia, nonostante il tasso di inflazione non sia il più elevato del Paese.

Al secondo posto si trova Mantova, con un’inflazione del 3,4% e un aumento della spesa annua di 967 euro, mentre sul terzo gradino del podio sale Como, dove il rincaro del 3,2% si traduce in una spesa aggiuntiva di 959 euro. Quarta Roma, con 915 euro in più e un’inflazione del 3,2%.

A incidere sulla classifica sono anche i forti aumenti dei prezzi legati alle vacanze. Nel comparto dei servizi di alloggio, che comprende alberghi, pensioni, campeggi, villaggi turistici e ostelli, è ancora Ferrara a registrare il rincaro maggiore: +23,5% rispetto a luglio dello scorso anno.

Segue Mantova, con un aumento del 15,6%, mentre Modena si posiziona al terzo posto con +11,6%. Como, invece, è sesta con un incremento del 10,9%.

Tornando alla classifica generale, relativa alla spesa complessiva, in quinta posizione Siracusa che, con la 2° inflazione più elevata del Paese, +3,9%, ha una maggior spesa annua di 901 euro. Seguono Verona (+3,2%, +899 euro), Pistoia (+3,1%, +872 euro), all’ottavo posto Pavia (+2,9%, +869 euro), poi Udine (+3,1%, +868 euro). Chiude la top ten, Bolzano, insolitamente ultima (+2,8% e +851 euro). L'inflazione più alta d'Italia, pari a +4%, a Reggio Calabria, in 16° posizione in termini di spesa aggiuntiva con +820 euro.

Sull'altro fronte della classifica, la Medaglia d'oro come città più risparmiosa va ancora una volta a Brindisi, dove con +2,2% si ha un aggravio annuo di "appena" 421 euro. Al secondo posto Benevento (+2,1%, +460 euro). Medaglia di bronzo per Lucca che, grazie all’inflazione più bassa d’Italia, +1,8%, resa possibile anche dal record del crollo dei prezzi dei Servizi alberghieri, -15,3% rispetto alla scorsa estate, registra un incremento di spesa di 506 euro.

Seguono Trapani (+2,3%, +531 euro), Potenza (+2,3%, +532 euro), Grosseto (+1,9%, seconda inflazione più bassa, +535 euro), al settimo posto Olbia-Tempio (+2,7%, 536 euro), poi Ancona (+2,3%, +537 euro) e Cagliari (+2,7%, +550 euro). Chiude la top ten delle virtuose, Novara: +2,2%, +559 euro.

Guardando alle regioni, il primato dei rincari spetta al Lazio, con un’inflazione del 3,1% e una maggiore spesa annua di 848 euro per famiglia. Al secondo posto la Lombardia, con +819 euro, seguita dal Trentino, con +799 euro.

La regione più virtuosa è invece la Basilicata, dove l’inflazione del 2,3% determina un aumento della spesa annua di 516 euro.